Serie D. Il Gela scaccia gli spettri e riparte

Una schiarita in extremis mette al sicuro il campionato del Gela, che domenica scenderà in campo, sia pure incerottato per le assenze, a Pomigliano, per la prima di serie D.

A salvare la squadra – possiamo dirlo – sono stati due imprenditori gelesi che vivono e operano al nord Italia, rappresentati nella circostanza dall’avv. Fabio Fargetta. Hanno acquisito il 40% della società. Si tratterebbe dei fratelli Mendola, nomi non ancora ufficializzati. Il Gela, in questa settimana di passione, ha intanto perso alcuni giocatori, ricollocatisi altrove, data l’incertezza che ha regnato sul futuro della squadra. Ma non è finita qui. A sorpresa, è stato esonerato il tecnico Brucculeri, che nel lasciare Gela ha avuto parole di affetto per tifosi, dirigenza e squadra.

 

E’ stata una vera e propria settimana di passione. Una di quelle che di così lunghe e intense lo sport gelese non viveva da troppi anni. E’ vero, la storia dice che abbiamo perso due volte il volley ad alti livelli. Lo stesso dicasi per il basket. Il calcio, però, è un’altra cosa, per seguito di tifosi, impatto nella città. E ogni qualvolta il Gela è sul filo del rasoio e rischia di scomparire dai radar del calcio nazionale una città intera incrocia le dita e si mobilita per far sì che ciò non accada. Cinque anni fa il tentativo fu invano. Oggi no.

 

Oggi tutti sono riusciti, nel loro piccolo a salvare le sorti della squadra principale della città. Il rischio di non partecipare al campionato di serie D è stato alto, altissimo, in certi istanti anche certezza, ma il Gela resta vivo e domenica farà il suo esordio in quarta serie in casa del Pomigliano d’Arco. Una settimana che era iniziata con lo spettro della fine dell’era Tuccio e che si è chiusa con l’ingresso di due nuovi soci che hanno acquisito il 40% della società. Ancora top-secret i nomi. Circolano quelli dei fratelli Mendola. A rappresentarli è l’avv. Fabio Fargetta. (fotoa sinistra)

 

Nuovi dirigenti. «I nomi – spiega l’avvocato Fargetta – saranno resi noti solo dopo il completamento di tutte le pratiche. Si tratta di due professionisti trapiantati al Nord da diversi anni e che hanno deciso di sposare il progetto e affiancare il presidente Tuccio. Si era parlato anche del rilevamento dell’intera società, ma per vari motivi hanno deciso di darci un anno di tempo per conoscere le dinamiche».

E di nomi ne sono circolati parecchi. La sensazione, poi confermata, è che a tenere ancora il timone sarebbe stato Angelo Tuccio, anche se la presidenza legale è passata circa un mese fa al nipote Francesco.

 

Lo sfogo di Tuccio.  «Non sono più il presidente – spiega Tuccio – ma l’amore e il senso di appartenenza verso questa squadra restano immutati. Serviva un cambiamento. Ci siamo sentiti soli. Pochi abbonamenti, zero sponsor. Il Gela ha tanti tifosi, non è un problema di Tuccio ma pochi imprenditori – prosegue l’ingegnere – ci sono stati vicini. Da solo non posso mantenere una squadra che punta sempre a fare bene, a prescindere dalla categoria. Vado via al termine di quest’anno? Il termine prefissato con i nuovi soci è quello, ma come sapete ho sempre messo la mia esperienza a servizio di questa società».

Discorsi legittimi, sacrosanti anche se forse, all’interno della società biancazzurra, bisognava anticipare i tempi per non arrivare al 4 settembre con tanti dubbi, con il rischio di non partecipare. Un plauso doveroso va rivolto all’amministrazione comunale. Il sindaco Messinese e il suo vice Siciliano si sono impegnati per trovare una soluzione per salvare il Gela. A loro martedì si erano rivolti i tifosi con la manifestazione di piazza. 

Lavori allo stadio. E proprio dall’amministrazione sono arrivate rassicurazioni riguardo i lavori allo stadio, che inizialmente avevano aperto una grossa crepa tra società e giunta. 

 

«La ditta che si è aggiudicata la gara d’appalto – ha detto il sindaco Messinese – è la ditta Anastasi di Villafranca, per un corrispettivo di 146.000 euro. Noi abbiamo completato gli interventi che ci spettavano. Lo stadio sarà pronto al massimo per la seconda sfida casalinga del Gela. In questi giorni abbiamo lavorato tanto e penso si sia visto».

Unico assente ai tavoli tecnici e alle conferenze stampa l’assessore allo Sport, Eugenio Catania.

Gela incerottato, ma vivo, e l’addio a Brucculeri. La squadra domenica scenderà in campo a Pomigliano (fischio di inizio alle 15). Lo farà senza Strumbo, Biondo e Mincica, accasatisi altrove durante la burrascosa settimana, ma anche senza Trofo, Saitta, Biancola e Lia, andati via nelle ultime ore. Lo farà soprattutto senza il tecnico Brucculeri, esonerato a sorpresa dalla società biancazzurra, che non ha reso noti i motivi. Il tecnico stava aspettando gli sviluppi della crisi societaria, anche se diversi rumors davano inaspriti i rapporti con la dirigenza Tuccio. 

 

Possibile ritorno di Ammirata. In questi giorni sono stati Alessio Catania e Alessandro Bonaffini a dirigere gli allenamenti. Si attende il nome del nuovo allenatore. Il profilo più gettonato – e anche più richiesto dalla tifoseria – è quello di Fofò Ammirata che il Gela lo ha guidato anche in Lega Pro. Ammirata che è rimasto sempre a contatto con il mondo biancazzurro e dunque per questo indicato come possibile erede di Brucculeri. 

 

Formazione. A stento si riesce ad avere una lista completa di convocati. Per il resto sarà 4-4-2. Costanzo in porta. Bruno, Campanaro, Bonaffini, Cappello in difesa. Alma, Schisciano, Chidichimo e Bulades a centrocampo. Scerra e Nassi di punta. Il ds Martello avrà l’arduo compito di completare la rosa entro il 17 settembre, data della chiusura del mercato di serie D. Un Gela incerottato, ferito, forse indebolito per l’esordio, ma un Gela vivo. Ed è questo quello che conta.