Il libro di La Magna presentato al museo del Cinema di Gela

L’epopea della nascita a Catania di un polo produttivo cinematografico agli inizi degli Anni ’10, il coraggio di Alfredo Alonzo "il re dello zolfo" e di altri imprenditori che vollero far nascere una “Hollywood sul Simeto”, la scarsa considerazione di Verga per la “nuova arte” e al contrario, l’interesse mostrato da Luigi Pirandello e Nino Martoglio per il Cinematografo.

Tutto questo ed altro ancora sono i temi trattati dal bel saggio di Franco La Magna “La Sfinge dello Jonio”, presentato sabato scorso al Museo del Cinema di palazzo Pignatelli.  Stimato storico e critico cinematografico catanese, La Magna(in foto con Virgadaula) ha lavorato per 4 anni a questo volume con il rigore e la pazienza di un “archeologo” che ha saputo scavare in profondità per recuperare testimonianze e materiali preziosi utili alla sua ricerca, mai affrontata prima da altri autori.

 

Ne è nato un contributo importante e rigoroso, capace di restituirci almeno in parte quali siano state le origini del Cinema in Sicilia. Ad impreziosire ancor più il volume, la prestigiosa prefazione del massimo studioso di cinema muto italiano, il grande prof. Aldo Bernardini. Sorprendente anche il successo della presentazione del libro, condotta da Nello Lombardo, con un intervento introduttivo del regista Gianni Virgadaula, e seguita da un pubblico numeroso, composto per lo più da giovani.