Riesi, omicidio Tabbì: fermati dai CC figlio e complice

Nella nottata compresa tra il 14 ed il 15 scorso, personale del nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Caltanissetta, unitamente a quello della Stazione di Riesi, ha dato esecuzione a due distinti provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla locale Procura distrettuale della Repubblica nell’ambito del procedimento penale instaurato a seguito dell’omicidio di Francesaco Tabbì avvenuto a Riesi lo scorso 10 dicembre.

I provvedimenti hanno colpito Rocco Tabbì (a sinistra nella foto), 28 anni, bracciante agricolo, pregiudicato, figlio della vittima e Calogero Bartoli (a destra nella foto), 36 anni, coniugato, operaio, incensurato. le indagini condotte dall’Arma sotto il coordinamento della procura della repubblica, hanno permesso di ricostruire l’episodio delittuoso il cui movente risiederebbe nei contrasti interni alla famiglia di Francesco Tabbì per questioni legate ai beni avuti in eredit’ ed oggetto di contese legali e ripetute denunce reciproche.

I due fermati, legati da rapporti di amicizia e frequentazione dovuta all’essere il primo fidanzato della sorella della moglie del secondo, avrebbero, secondo le risultanze acquisite, premeditato l’omicidio del Tabbì a seguito di un recente episodio, mai denunciato, in cui quest’ultimo avrebbe tentato di colpirli mediante l’esplosione di colpi di arma da fuoco.

Le indagini hanno permesso di recuperare il fucile calibro 12 utilizzato per l’omicidio che il Bartoli, legittimo detentore dello stesso e di altre armi nonché di porto d’armi per uso caccia, aveva occultato in un terreno di proprietà di sua madre. i fermati sono stati associati alla casa circondariale di Caltanissetta a disposizione dell’Autorità giudiziaria., in attesa della convalida da parte del Gip, all’esito della quale potranno essere forniti ulteriori elementi e dettagli.
(fonte: Comando provinciale Carabinieri di Caltanissetta)