San Giuseppe tra riti e tradizioni a Gela e Niscemi

La devozione per San Giuseppe, il Santo patrono delle famiglie e della Chiesa, è ancora oggi molto sentita.

Unisce fede e tradizione. Le famiglie che hanno fatto una promessa di voto al Santo o che vogliono ringraziarlo per la grazia ricevuta, preparano le cene o altari. I preparativi iniziano mesi prima. Le provviste alimentari saranno destinate a coloro che vivono in difficoltà.

Gela. Saranno 29 quest’anno le tavolate di solidarietà allestite dalle famiglie gelesi e anche dalle parrocchie, patrocinate dall’assessorato Sport, turismo e cultura del Comune, visitabili il 18 ed il 19 marzo fino alle ore 12.00 

 

Diverse le iniziative in favore dei più bisognosi. La chiesa di San Francesco d’Assisi guidata da Don Giorgio Cilindrello, aprirà le proprie porte alla tradizionale "Cena di San Giuseppe" prevista per domenica 19 marzo. Sarà possibile visitare la cena giorno 18 dalle 12.00 fino a mezzanotte. Alle ore 22.00 i gruppi parrocchiali animeranno una Veglia di preghiera in onore del Santo. Il 19 gruppi o scolaresche potranno visitare la cena fino alle ore 12.00 momento in cui arriverà la Sacra Famiglia e busserà al portone per tre volte. Anche quest’anno la Piccola Casa della Misericordia organizzerà la Cena che sarà allestita nella Chiesa di San Francesco di Paola. Gli alimenti raccolti serviranno per la mensa e il dormitorio di Sant’Agostino. Inoltre, saranno consegnati dei pacchi, oltre alle 700 famiglie assistite dalla Casa della Misericordia, anche a quelle che li chiederanno. 

 

Il 18 marzo nella Chiesa di Sant’Agostino, dove si venera San Giuseppe, alle 20.30 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Gisana. Nel salone della Chiesa sarà imbandita la tavolata dei pani di San Giuseppe. Giorno 19 si terrà la celebrazione alle 8.30, alle 10.30 con Don Vincenzo Cultraro, parroco della Chiesa Madre e alle 18.00 con la benedizione dei papà e la distribuzione del pane benedetto. I festeggiamenti si concluderanno lunedì con il ringraziamento di tutti coloro che hanno realizzato le cene nel corso della celebrazione eucaristica delle ore 18.00

 

Niscemi. 15 gli altari allestiti dalle famiglie niscemesi, ma anche comunità e parrocchie in onore di San Giuseppe. In calo rispetto agli altri anni a causa della crisi economica derivante dalla mancanza di opportunità lavorative e risorse finanziarie sufficienti che consentono sempre meno alle famiglie, di sostenere le spese per l’allestimento degli altari. Ma i sentimenti di fede e devozione nei confronti del Santo, patrono della Chiesa universale e patrono e protettore degli operai, dei falegnami e degli artigiani, sono vivi e forti. Le tradizioni popolari locali in onore di San Giuseppe sono radicate, consolidate e tramandate da generazione in generazione. Sarà possibile visitare gli altari dalla sera del 18 marzo, dopo le luminarie, fino al 19 marzo a mezzogiorno. A rappresentare la Sacra famiglia (Gesù, Giuseppe e Maria) saranno tre persone bisognose della città.

 

I festeggiamenti in onore di San Giuseppe sono iniziati domenica scorsa con l’accensione della "Lampada Votiva". Diversi gli appuntamenti già svolti e quelli in programma. Venerdì 17 marzo, alle ore 10.30 si terrà la celebrazione Eucaristica, con la partecipazione degli alunni dell’Istituto comprensivo "Francesco Salerno". Alle ore 11.30 la benedizione delle ceste di San Giuseppe.

 

Alle 18.00 avrà inizio la Via Crucis animata dalle famiglie che, per voto, hanno allestito gli altari. Sabato, alle 9.30 saranno benedetti gli altari. Alle 18.00 ci sarà la solenne celebrazione presieduta da Don Emiliano, animata dal coro polifonico di Butera "La Speranza", diretto dal maestro Giuseppe Barresi. Alle 19.00 la benedizione e l’accensione delle luminarie in via Mazzini, alla presenza delle Autorità civili e militari.

 

I festeggiamenti termineranno domenica. Due saranno le celebrazioni di mattina, alle 9.00 e alle 11.00. A mezzogiorno si terrà il tradizionale "Pranzo dei Santi". Alle 15.00 avrà inizio l’asta di beneficenza curata dal sig. Giuseppe Di Martino. Infine, alle 18.30 la solenne celebrazione e la benedizione di tutti i papà.