Giovani Democratici É Stefano Scepi il nuovo segretario

É Stefano Scepi (nella foto), 25 anni, laureato in legge due anni fa a Milano, il nuovo segretario dei Giovani Democratici di Gela.

C’è stata una rosa di consensi sul suo nome e soprattutto  il placet degli organi politici, quelli di Prospero Crimi, segretario regionale dei Giovani Democratici e di Marco Andaloro, responsabile provinciale. Non è un neofita della politica, ma è uno di quei giovani che da undici anni pensa di far qualcosa di costruttivo per la sua città. Ed ecco che proprio dopo undici anni ritorna a Gela con l’intento di costruire dei percorsi assieme a tanti altri giovani democratici e non, per ridare fiducia ad una città che ha perduto anche la speranza. 

 

E’ stato eletto anche il presidente della direzione nella persona del giovane Orazio Alario. Per la cronaca, il congresso si è tenuto domenica scorsa 12 marzo, all’Hotel Sileno, presente una folta platea di giovani iscritti e simpatizzanti. Al tavolo della presidenza Prospero Crimi, Marco Andaloro ed Elisa Carbone responsabile del Mezzogiorno. Ha partecipato, ma con molta discrezione, il segretario provinciale Pd Giuseppe Gallè. Il congresso non deve essere passato inosservato, tanto che numerosi erano i big del Pd gelese, almeno della frangia fedele al segretario Di Cristina. Abbiamo visto il preside Peppe Orlando, i consiglieri Carmelo Orlando ed il presidente del consiglio Alessandra Ascia. Altre presenze: Miguel Donegani, Peppe Ventura (Adesso Gela), l’ex fedelissimo di Fasulo Peppe Licata e Claudia Caizza che per l’occasione ha presieduto l’assemblea dei giovani democratici.

 

Nella mozione presentata in congresso, il segretario neo eletto dei giovani Pd Stefano Scepi,  ha voluto rimarcare i gravi danni e disagi che la città da più di un decennio ha vissuto e continua a vivere con ricadute negative sull’occupazione giovanile. Ha auspicato una discontinuità della linea politica col passato puntando su tematiche da condividere anche con altre forze politiche prediligendo il confronto democratico. 

 

– Scepi, come mai ha deciso di tornare a Gela?

«Volevo fare una scommessa. Quella di ritornare nel territorio dove sono cresciuto per la maggior parte degli anni, con l’obiettivo di avanzare delle proposte, novità che possano tornare utili alla collettività. Oggi purtroppo la nostra città non sta vivendo il suo periodo migliore, però noi ragazzi non ci arrendiamo né ci rassegniamo ad andar fuori da Gela. Noi diciamo che ci dobbiamo provare. E quale miglior modi di formare una organizzazione politica».

 

– Come lei saprà a Gela la politica di qualunque colore ha sempre privilegiato personalismi ed egoismi, incapace di far squadra. Lei ed i suoi coetanei pensate di cambiare registro?

«Noi, tutti e venti ragazzi che facciamo parte dei giovani democratici abbiamo fatto una scelta. Pensiamo di non assumere posizioni su tutto ciò che accade nel partito. La nostra è una organizzazione giovanile che si mette in gioco con delle proposte che possano aiutare la città a superare tutte le sue problematiche. Intendiamo rimanere fuori dalle dinamiche nazionali e locali limitandoci al solo intento di formulare proposte che a noi sembrino utili alla città». 

 

– Pensate già ad una qualche iniziativa che vi proietti subito tra la gente?

«Già abbiamo fatto delle proposte come comitato promotore, tra cui l’apertura di uno sportello per il bonus cultura. Siamo andati in alcuni locali come la Mondadori, circoli, museo, cinema a chiedere se questi bonus potranno essere spesi all’interno del territorio. Abbiamo avviato una prima raccolta di beni di prima necessità per le vittime del terremoto. Progetti imminenti sono: la formazione di una consulta giovanile con altre due associazioni. Iniziativa che ritengo importante perché noi che ci collochiamo a sinistra, ci confrontiamo anche con altre associazioni o movimenti di ispirazione politica diversa per costruire percorsi, creare ponti e non ergere muri. Ciò che ci contraddistingue rispetto alla vecchia politica, è il fare squadra, condividere tematiche e pensare al bene comune e non alle poltrone». 

 

Hanno detto

Orazio Alario (presidente giovani Democratici)

«Il congresso di oggi più che un momento di carattere politico vogliamo che sia un’occasione per rilanciare le tematiche legate al mondo giovanile trascurate negli ultimi anni col duplice scopo di rendere i cittadini partecipi delle proposte che oggi presentiamo e creare  quindi un legame effettivo tra un modello di cittadino che si attiva per aiutare il giovane a mettere in campo delle iniziative allo stesso giovane che si affaccia ad affrontare le diverse problematiche che affliggono il nostro territorio». 

 

Peppe Di Cristina (segretario Pd Gela)

«Una giornata straordinaria dopo un anno di segreteria, dopo undici anni i giovani democratici e dopo dieci anni anche la festa dell’Unità. Credo che dobbiamo essere soddisfatti perché il partito si è organizzato e strutturato dimostrando di essere molto più attrattivo di quanto molti noi dirigenti a volte pensiamo e anche se a volte noi grandi non diamo esempi esemplari.  C’è da imparare molto da questa giornata. Riuscire a coinvolgere una sala così piena di giovani straordinari. Posso dire che oggi è una giornata di gioia per la politica tutta e per il Partito democratico».

 

Giampaolo Alario (componente direzione cittadina e regionale Pd)

«Credo che oggi si sia aperta una pagina importante per la nostra città, perché credo che oggi per avere credibilità bisogna coinvolgere i giovani. E’ importante che in una città così maltrattata come la nostra nasca un movimento giovanile e ciò per me è motivo di orgoglio. C’è un altro aspetto che voglio sottolineare. Questi giovani non devono essere considerati come ruota di scorta, ma devono camminare in sinergia assieme a noi adulti per costruire in questa città un futuro migliore».

 

Miguel Donegani (ex deputato regionale Pd)

«I giovani sono il futuro ma anche il presente della nostra città. I giovani in questo momento rappresentano il presente. Io sono stato tra i fautori del percorso giovanile e perciò guardo con molta attenzione questo movimento giovanile cui penso dobbiamo dare una mano a tutti i livelli. Per esempio ho ritenuto di mettere subito a loro disposizione la sede così potranno riunirsi, elaborare proposte e proporsi alla città. Ma dobbiamo dare anche gli strumenti. Essi rappresentano la costola del Partito democratico, dei giovani democratici, ma anche del Paese». 

 

Claudia Caizza (presidente Pd)

«Sono felice di avere tenuto a battesimo la nascita dei giovani democratici a Gela anche perché anch’io vengo da una storia di giovanissima dentro il partito comunista ed ora dentro il partito democratico. Quindi pur rispettando la loro identità ed indipendenza rispetto al Pd, mi metto a completa disposizione di questi giovani per raggiungere questi obiettivi importanti di miglioramento della nostra società e di sviluppo del nostro territorio. Grande ammirazione verso questi giovani per la loro voglia di esserci, e che ho ascoltato con entusiasmo. Ho visto nei loro occhi la speranza per costruire una città diversa».