Niscemi/Eliana Menzo, politica e figlia d’arte: «Un’esperienza costruttiva»

Eliana Lucia Menzo (nella foto) nasce a Caltagirone il 25 gennaio 1987. Ha conseguito il diploma di maturità scientifica.

Sposata dal 2005. Lavora al Patronato Ital Uil. La sue passioni sono i viaggi, lo shopping e la lettura. Si è avvicinata al mondo della politica grazie al padre che è stato sempre un politico attivo ricoprendo sia la carica di consigliere che di assessore in diverse legislature.

 

– Quali difficoltà ha incontrato nell'espletare il suo mandato e quali sono state le principali problematiche che ha dovuto affrontare?

«Sicuramente sono stati anni difficili. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio nonostante i tagli della Regione e dello Stato».

 

 – Ci sono state ragioni particolari che l'hanno spinta a candidarsi? 

«Mi sono candidata soprattutto per aiutare le persone più in difficoltà. Infatti, la prima cosa che abbiamo fatto con i consiglieri della IV Commissione di cui faccio parte, è stato modificare e aumentare i contributi del regolamento per l'assistenza economica».

 

– Come è  stato, a suo avviso, il rapporto all'interno del Consiglio e tra il Consiglio e la cittadinanza?

« Il rapporto all'interno del Consiglio, tra i consiglieri, è stato "pacifico". Non ci sono stati grandi screzi tra maggioranza e opposizione anche perché tutti lavoriamo per il bene della nostra città. Il rapporto tra consiglio e cittadinanza è stato buono, anche se, a volte la gente fa un po’ di confusione tra le mansioni dei consiglieri e quelle degli amministratori».

 

 – Tra pochi mesi ci saranno le elezioni, come valuta la sua esperienza e l'azione politica svolta.

«La mia esperienza è  stata costruttiva. Ho seguito in particolar modo il progetto dello Street Workout e ho dato l’input all'amministrazione per la Giornata dell'albero svoltasi a novembre 2016. Con l'aiuto di alcune associazioni del territorio, sono state piantate più di 100 querce nel quartiere Sante Croci colpito dalla frana nel 1997».

 

– Quali sono i suoi obiettivi? continuerà il suo percorso in politica?

«I miei obiettivi sono stati sempre in linea con quelli degli altri consiglieri di maggioranza, sempre per il bene della collettività. Ho solo 30 anni e molti progetti per il futuro, sia sul piano professionale che su quello politico. Sicuramente mi confronterò con i componenti del gruppo  La Voce del Popolo di cui faccio parte e assieme decideremo gli obiettivi per il futuro». 

 

– Il consigliere comunale dovrebbe rappresentare la comunità locale. È così ancora oggi?

«La politica è donarsi agli altri, servire la comunità, dedicare il proprio tempo mettendo a disposizione le proprie risorse a servizio degli altri».