Convegno antiracket a Gela, critiche e commenti del presidente nazionale Anvu

Domattina a Gela, con inizio alle 16,30, presso la sala riunioni dell’Associazione Antiracket Giordano, si terrà un convegno su Banca - usura e crisi d’impresa. Ci saranno il sindaco Messinese e il prefetto di Caltanissetta Cucinotta. Ci sarà, soprattutto, il gotha della Federazione antiracket italiana (Fai) ed altre autorevoli personalità. Ad introdurre i lavori, l’ex magistratoPiero Calabrò, ora presidente del centrostudi SdL. Sono previste le relazioni del col. Luigi Macchia, comandante provinciale GdF, del Gip del Tribunale di Gela, Lirio Conti, del direttore aziendale SdL Paolo Catalano, dell’avvocato SdL Giulio Tescione, del presidente nazionale Fai Pippo Scandurra, del presidente onorario Fai Tano Grasso e del responsabile nazionale Tutela aziendale SdL Francesco Caracciolo. Modererà i lavori il presidente del’A tiracket di Gela Renzo Caponetti.

Da Franca Decandia, presidente nazionale Anvu (Associazione nazionale vittime dell’Usura), riceviamo e pubblichiamo.

«Domani 30 si terrà a Gela presso la Sala riunioni Associazione Antiracket il Convegno “ Banca – Usura e crisi d’impresa “ interessante per i temi che saranno trattati in seguito all’aggravarsi della crisi economica e all’aumentare dell’astio nei confronti del settore bancario soprattutto da parte degli imprenditori.
Si apprende che introdurrà i lavori del Convegno l’ex magistrato Piero Calabrò Presidente della Sdl Centro Studi, che è una società di consulenza di Mazzano in provincia di Brescia, che si occupa di usura, anomalie bancarie e anatocismo e tra i relatori, oltre ad alcuni membri della stessa Sdl, si legge il nome di Tano Grasso, Presidente onorario di Fai.

Nulla quaestio in merito alla persona dell’amico Tano Grasso cui sono stata particolarmente legata in passato sia da un punto di vista affettivo sia per l’esperienza e la competenza acquisita dalla sottoscritta grazie ai suoi insegnamenti, anche se poi non ho più condiviso alcune sue posizioni.

Nulla quaestio, altresì, nella rispettabilissima figura del dott. Piero Calabrò che nei suoi lunghi anni di attività e di onorevole servizio nella magistratura ha avuto modo di apprendere dall’interno il funzionamento del complesso mondo bancario, ed è stato il primo in Italia ad avere emesso una celebre sentenza sull'Anatocismo bancario del 1999 che dopo circa quaranta anni di sentenze negative della Corte di Cassazione portò a invertire la tendenza e a giudicare illegittimo tale illecito.

Ritengo grave, l’unione e, oserei aggiungere il connubio Fai (la numero uno delle Associazioni Antiracket in Italia e dunque una delle più rappresentative), con la Sdl, società molto “chiacchierata” , di cui si esporrà meglio in seguito.

I siciliani e i gelesi in particolare, che assisteranno al convegno, devono sapere che la Sdl è stata condannata a pagare una multa di 100mila euro per pubblicità ingannevole da parte dell’Antitrust con provvedimento N. PB783/dpsc (relatrice dott.ssa Gabriella Muscolo).

Gli invitati all’evento devono sapere che la Sdl è stata denunciata da numerosi clienti che hanno perso tutto a causa di perizie inattendibili e liti giudiziarie condotte in maniera superficiale e che tanti hanno rinunciato a farlo per l’impossibilità di poter sostenere le spese legali.

Ci si  chiede, quindi, come può un’associazione come la Fai, che combatte giorno per  giorno l’illegalità, legarsi anche solo per una volta a una Società come la Sdl che ha accumulato il numero più grosso di soccombenza Lite Temeraria ex art 96 comma 3 fermo restando che tutti sono innocenti fino all’ultimo grado di giudizio ?
Sul sito www.linkiesta.it, tra i diversi fatti raccontati e cose dubbie sulla società si legge: “ la Sdl ha sostenuto di avere un software certificato dall’Università di Bologna, che però non ne sapeva nulla tant’è direttore di quel Dipartimento, Giorgio Bellettini, ha smentito questo fatto con un comunicato del 16 giugno 2015, diffidando chiunque dal diffondere questa falsa notizia. ”

In un altro comunicato si commenta  invece “ che il famoso software è certificato non più dall’Ateneo bolognese ma dall’Università Popolare di Milano, con sede in viale Tunisia, affiliata alla ‘‘prestigiosa’’ University of United Popular Nations del Burkina Faso e diffidata nel 2013 dal Ministero dell’istruzione dal rilasciare titoli accademici con valore legale”.  
Il primo luglio del 2014, il giudice Antonella Cozzi del Tribunale di Milano, ha emesso la sentenza di soccombenza nei confronti di Bema Ceramiche: nella suddetta sentenza si legge che la perizia presentata è inattendibile, lacunosa e basata su documentazione parziale mentre secondo la società di consulenza dimostrava l’usura soggettiva da parte di Banca Popolare di Milano.

L'ex amministratore delegato di Bema Ceramiche si chiama Deborah Betti e ha aperto un blog, dove ha raccontato la propria storia e raccolto testimonianze di altre persone ivi compresi ex consulenti della Sdl stessa che hanno preferito dimettersi dai loro incarichi piuttosto che continuare a collaborarvi.
Sdl ha, ovviamente, cercato di bloccare il blog, chiedendo al tribunale di Milano un provvedimento d’urgenza per cancellare in via cautelare i suoi contenuti ritenuti diffamatori  ma il giudice ha detto di no!
Si potrebbero aggiungere ulteriori altre critiche e commenti, ma basta condividere il famoso pensiero espresso in più occasioni del Magistrato presidente dell’Anm Piercamillo Davigo il quale ha affermato: “ lasceresti tua figlia nelle mani di un indagato per pedofilia ?

Il presidente dott. Piero Calabrò ha dichiarato che con la sua nomina molto è cambiato all’interno della Società nella quale oggi, evidentemente grazie a lui,  vi operano persone competenti e affidabili e noi dell’Anvu lo speriamo con tutto il cuore !

La differenza tra l’associazione antiracket e la Sdl è che quest’ultima non si occupa di usura criminale, racket, estorsione, corruzione, criminalità organizzata o altre piaghe tipicamente italiane ma di banche.
Ci si chiede allora perché un’associazione molto rappresentativa come la Fai con all’interno persone certamente competenti e oneste che ancora credono nella lotta all’illegalità si sia legata a questa società così chiacchierata, con centinaia e centinaia di vittime, che stante alle notizie e alle testimonianze, hanno sborsato parcelle esose alla Sdl illudendole che grazie alle loro perizie avrebbero vinto le cause contro le banche?».
(Franca Decandia, presidente nazionale Anvu)