Politicamente scorretto/Quei consiglieri che sanno tutto

Poco più di tre settimane fa il Consiglio comunale di Gela ha finalmente approvato il Regolamento per la gestione della sosta a pagamento sul territorio comunale, più semplicemente il regolamento delle (famigerate) “strisce blu”.

I consiglieri comunali, che sono stati votati dai cittadini e delegati a risolvere, per quanto possibile, i problemi della città, prima di votare qualcosa, decidendo così del miglioramento o del peggioramento della qualità della vita dei loro elettori, dovrebbero avere però il buon senso di ascoltare i vari pareri, per giungere poi ad una delibera il più possibile condivisa. E questo è quello che solitamente avviene, tranne quando qualche consigliere è convinto di essere “unto dal Signore”, di avere la scienza infusa, di essere insomma depositario della verità. E’ allora che si combinano frittate.

E il nuovo regolamento, la frittata la sbatte in faccia ai residenti del centro storico, il cui comitato, nonostante le richieste, non è mai stato invitato, né dalla commissione consiliare, né tantomeno dal Consiglio comunale, ad esprimere le proprie valutazioni sulla bozza da approvare.

 

Ed ecco quindi approvato un regolamento quanto mai aberrante, che penalizza chi ha il solo torto di continuare con ostinazione ad abitare nel centro storico anziché emigrare a Settefarine o Margi.

Infatti, l’art. 12 del regolamento prevede il rilascio dei contrassegni per i residenti, a pagamento (e va bene) ma per sostare solamente negli stalli, pochi, destinati ai residenti del centro storico. Quindi, a parte gli abusivi che sosteranno indisturbati nei pochi stalli per residenti, ci sarà la corsa per accaparrarsi un posto per il parcheggio. Il comitato “Centro storico” aveva sempre chiesto, informalmente, ai consiglieri, di potere ottenere un contrassegno, anche a pagamento, che consentisse di parcheggiare tranquillamente sulle strisce blu dell’intero centro storico. Ciò avrebbe tra l’altro evitato di determinare due categorie di stalli, una per i residenti e una per i “turisti” del centro storico.

 

Ma, come detto, i consiglieri hanno pensato di essere dei piccoli “Leonardo da Vinci” e hanno fatto tutto per conto loro, senza degnarsi di chiamare i residenti a un’audizione. Il risultato è quello di complicare la vita ai cittadini, come al solito. Nel frattempo girano voci non ancora verificate sull’esistenza di contrassegni a prezzo forfettario, in numero limitato, che permetterebbero ai pochi fortunati possessori di parcheggiare in tutto il territorio cittadino.

 

Ci dispiace rimarcare qui la presunzione e l’arroganza di alcuni (non tutti) consiglieri comunali: è evidente che l’errore va urgentemente corretto. Soprattutto per evitare che la pazienza dei residenti, già ridotta ai minimi termini, possa portare a manifestazioni eclatanti (mi auguro che non ci si arrivi).