Csag, appello ai candidati niscemesi: «Impegnatevi per nuove iniziative a difesa delle scelte delle comunità»

Il Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese (Csag), comitato promotore delle delibere consiliari e per il “SI” al referendum confermativo in ordine all’adesione al Libero Consorzio dei Comuni costituente la Città metropolitana di Catania, in occasione delle prossima tornata elettorale amministrativa, che si svolgerà nella giornata di domenica 11 giugno 2017, con eventuale ballottaggio fissato per domenica 25 giugno 2017, consegna nella mani dei candidati a sindaco della città di Niscemi, il presente documento:

La Regione Siciliana, attraverso le Leggi n. 8 del 2014 e n.15 del 2015, quest'ultima ripetutamente corredata da successive modifiche ed integrazioni (LR  28/15,  5/16,  8/16,  15/16,  23/16,  2/17), ha fissato le regole per la costituzione dei Liberi Consorzi di Comuni e delle Città Metropolitane in sostituzione delle Province regionali. Nello stabilire vincoli e paletti che hanno reso di fatto impossibile la creazione di nuovi enti intermedi aggiuntivi ai 9 preesistenti, si è comunque aperto un varco, permettendo alle singole comunità di poter scegliere il “nuovo” ente di area vasta isolano (Libero Consorzio o Città metropolitana) più idoneo alle potenzialità e quindi alle probabilità di sviluppo dei rispettivi territori.

 

Gela, Piazza Armerina e Niscemi hanno effettuato la loro scelta, attraverso due delibere consiliari intervallate da referendum popolari, in occasione dei quali oltre 32 mila cittadini hanno scelto, con un esito pressoché unanime del voto alle urne, di passare alla Città metropolitana di Catania. Senonché, in barba ai principi di legalità, di democrazia e di libera autodeterminazione dei popoli, l'Ars ha inteso in aula affossare il ddl che avrebbe dovuto “ratificare” le scelte dei territori, approvando a maggioranza il non passaggio all'esame degli articoli (il testo del disegno di legge non è stato cioè nemmeno letto), parcheggiando il ddl in questione in un binario morto. Ciònondimeno, l'intero iter procedurale rimane valido, delibere consiliari e referendum compresi, così come l'art. 44, comma 2, della Lr. 15/2015, resta ancora perfettamente in vigore, in attesa della “legge-provvedimento” a cui espressamente rinvia.

 

Sono state superate prove difficilissime per poter liberamente scegliere, nonostante il reiterato cambio delle regole in corso d'opera e un ostruzionismo palese da parte di chi ha voluto strenuamente difendere i collegi elettorali (provinciali) in cui concorrono le liste di candidati al Parlamento siciliano. Persino a gioco finito, si è provato ad annullare il tutto, dimostrando di non gradire – mortificandole - le libere scelte delle città e dei cittadini.

 

Invero, nessuno può scippare queste comunità di un loro diritto acquisito. Come Comitato promotore gelese – ed accanto a noi anche quelli di Niscemi e Piazza Armerina -, utilizzeremo tutti i mezzi a disposizione per far trionfare la libertà e la democrazia, dovessimo anche arrivare alla Corte Costituzionale e se non bastasse, alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. 

 

Viviamo in una Repubblica, la cui carta fondamentale - a cui è allegato lo stesso Statuto siciliano - esordisce affermando che la sovranità appartiene al popolo (art. 1 Costituzione Italiana): principio cardine di uno Stato di diritto. Con il presente documento, pertanto, invitiamo ciascun candidato a Sindaco e quindi a “primo cittadino” di Niscemi, ad impegnarsi in caso di sua elezione nell'accompagnare e supportare future iniziative in linea con l'indirizzo manifestamente espresso, in merito, dalla comunità niscemese.

 

Viva la democrazia, viva il popolo niscemese!