Gal, statuto approvato Già disponibili i fondi

Approvato lunedì scorso all’unanimità dal consiglio comunale, lo statuto della società consortile Gal-Valli del Golfo.

Il che ha consentito, dopo soli due giorni, la convocazione dei partner per  la sottoscrizione del contratto e dello statuto. A comunicarlo,  il sindaco al quale, a margine, abbiamo posto alcune domande  tecniche e politiche sul GAL (Gruppo azione locale). Messinese ha parlato di nuovi orizzonti e di prospettive importanti per il nostro territorio. Si tratta sicuramente di un atto di rilevante importanza per la nostra città, che sancisce la validità di un evento in cui ogni polemica politica viene bandita in nome di una unità d’intenti tra amministrazione e organo consiliare.

 

Ad illustrare sul piano tecnico-giuridico  il contenuto dell’atto, è stato l’architetto Tonino Collura. Il Comune di Gela aveva già aderito ad inizio di quest’anno all’aggregazione territoriale i cui partner sono Vittoria (Comune capofila), Acate e Comiso. Anche i consiglieri comunali di ogni orientamento politico pur con qualche aggiustamento del testo consortile, hanno espresso giudizi positivi. Il bando rimarrà aperto, come è stato raccomandato da parte del consigliere Salvatore Gallo, in modo che possano aderirvi altri partner privati.  Sono in gioco fondi di finanziamento europei PSR (Programma per lo sviluppo rurale Sicilia 2014-2020)  che potranno dare nuova linfa alla nostra agricoltura che langue da tempo.  

Con atto integrativo il Comune di Gela ha aderito, in qualità di socio, alla suddetta aggregazione territoriale, costituendo un nuovo Gal, denominato “Valli del Golfo”. Numerosi gli intervenuti al dibattito politico. Hanno preso la parola Salvatore Gallo, Simone Morgana, Carmelo Casano (approdato da qualche giorno al Mdp -Art.1), Angela Di Modica, Vincenzo Giudice, Enzo Cascino, Guido Siragusa, Sandra Bennici, Giovanni Panebianco, Salvatore Sammito, Christian Malluzzo. 

 

– Sindaco, un atto importante quello che il consiglio comunale ha votato. Vuole dirci di cosa si tratta e cosa significa per la nostra città essere partner degli altri comuni che hanno la stessa vocazione agricola?

«Le annuncio che proprio questa mattina (mercoledì 17 maggio - ndr) è stato firmato il contratto che fa parte integrante del Gal, dai diciotto componenti del Gal, ossia dai quattro comuni Vittoria già capofila, Gela, Comiso, Acate, e da altri quindici soggetti rappresentati da imprese e aziende agricole. Sono già disponibili tutta una serie di fondi e finanziamenti europei. Ciò consentirà di dare una risposta reale all’agricoltura. Importante è l’aggregazione che può portare ad avere delle azioni che possono dare forza ai prodotti agricoli». 

 

– Nel Gal si parla di agricoltura sostenibile, mi pare, ma è possibile estendere accordi anche in altri settori complementari all’agricoltura?

 «No. Purtroppo i Gal nascono con un regolamento ben preciso che prevede l’agricoltura, l’agroindustria e tutto quello che ruota nell’ambito agricolo. Per esempio si può parlare anche di energia rinnovabile, ma sempre nell’ambito agricolo. Queste attività sono già inserite nello statuto. Sostanzialmente il Gal non è altro che una copia del Flag o Gac come si chiamava una volta. Questo importante atto giunge dopo una serie di lotte portate avanti anche a livello regionale, con tante difficoltà, ma siamo stati forti e uniti nel non demordere ed è questo il risultato che ci premia».

 

– Quale il suo giudizio politico nei riguardi del consiglio comunale che ha detto sì al Gal?

«Devo dire che il consiglio comunale si è sempre dimostrato estremamente sensibile agli atti importanti. Come ho sempre detto, quando ci sono atti di rilevanza sociale ed economica per il territorio, il consiglio comunale li ha sempre votati anche se a maggioranza. Vorrei ricordare i tanti provvedimenti proposti dall’amministrazione e votati anche in forma trasversale a maggioranza dal consiglio. Ciò vuol dire che quando si parla di poter dare delle risposte serie al territorio, il consiglio c’è sempre stato. Quindi devo dare atto che, se oggi si è firmato questo contratto, lo dobbiamo a tutti i consiglieri. Tutti i consiglieri presenti hanno votato positivamente perché è una risposta al territorio. Quando qualcuno mi parla del consiglio comunale in termini di critica e di polemica, ci può anche stare, ma quando si stratta di dare risposte al territorio l’organo consiliare ha sempre dato risposte serie e responsabili. Un merito sicuramente che va sottolineato».