Cimeli bellici, cala il sipario sulla mostra di Pardo e Collodoro

In occasione del 70° anniversario dell’importante evento storico dello sbarco anglo-americano sulle nostre coste avvenuto il 10 luglio 1943, che avrebbe portato alla fine del secondo conflitto mondiale, il collezionista Franco Pardo  (nella foto a destra )ha allestito a Palazzo Ducale  una mostra di reperti a testimonianza di quell’evento, che è rimasta aperta al pubblico  fino al 20 luglio scorso.

Si è potuto ammirare di tutto e di più: foto dello sbarco, alcune divise di militari, sia tedesche che americane ed italiane e altri cimeli, quali caschi ed elmetti vari. Un tuffo nella storia che ci riguarda da vicino e che avrebbe dovuto portare, a cura delle amministrazioni locali, alla creazione di un vero  e proprio museo nonché di un centro di studi.

 

Ma a sopperire a queste mancanze spesso ci pensano i privati cittadini che come Franco Pardo amano questa città e  sono sempre prodighi di iniziative di questo tipo. Infatti il collezionista, nonostante la salute un po’ malferma,  anche per altre occasioni, Pasqua o Natale,  o altre feste religiose e non solo, si diletta nella ricerca di foto, oggetti e quant’altro possano testimoniare quel determinato evento e li espone per portarle a conoscenza dei suoi concittadini. Passione per la ricerca storica che comporta un lavoro certosino e lungo.

 

Un amore probabilmente trasmesso dallo zio oggi novantenne Gaetano Collodoro (foto a sinistra),  gelese purosangue ma trasferitosi da tempo con la famiglia a Rivoli Torinese. Di Collodoro, attaccatissimo alla sua Gela, abbiamo negli anni passati ospitato sul nostro giornale degli interventi, amarcord dei tempi passati, o di critica per molte opere lasciate abbandonate a se stesse dalle amministrazioni.

 

Lo stesso Gaetano Collodoro che ha regatato al nipote Franco Pardo tanti cimeli di quell’epoca per la mostra suddetta, ha vissuto in prima persona lo sbarco e la sua testimonianza è finita anche in tesi di laurea di qualche universitario gelese.  Ad impreziosire la mostra di Pardo anche quadri degli artisti Pino Polara e Gina Pardo.