Operazione Mare Sicuro 2017, bilancio attività in Capitaneria

Mercoledì, nel corso della conferenza stampa presso la Capitaneria di Porto, è stato illustrato il bilancio dell’operazione "Mare Sicuro 2017".

I militari della Capitaneria di Porto di Gela, coordinati dal comandante Pietro Carosia, sono stati impegnati nel pattugliamento del litorale costiero, la cui giurisdizione comprende i comuni di Gela e Butera, al fine di prevenire e reprimere le condotte illecite ai danni del demanio marittimo; contrastare l’abusivismo e l’occupazione del suolo demaniale; il rispetto delle normative sul diporto, sull’ambiente, sulla pesca e la balneazione con lo scopo di garantire agli utenti la pacifica e sicura fruizione dell’ambiente marino.

 

Durante il periodo estivo, l’attività è stata caratterizzata dall’intensa vigilanza circa l’osservanza dell’Ordinanza di sicurezza balneare con la costante sorveglianza delle condizioni di sicurezza per il corretto svolgimento delle attività balneari e con specifico riguardo alle dotazioni di sicurezza obbligatorie per le strutture ricettive e all’organizzazione del servizio di assistenza e salvataggio e all’abbandono dei rifiuti in modo incontrollato sul territorio.

Nello specifico sono stati effettuati 780 controlli; 2 soccorsi; elevate 64 sanzioni; rilasciati 10 bollini blu e riscontrati 2 reati per abusivismo demaniale.

La maggior parte delle infrazioni è riscontrabile in materia di codice della navigazione e di violazione all’ordinanza di sicurezza balneare.

 

«È andata molto bene».  Ha affermato il comandante Carosia. «Quest’anno – ha proseguito – la Capitaneria si è mossa tanto per i controlli ambientali e le discariche abusive. Abbiamo ottenuto grandi risultati. La Guardia costiera si sta muovendo con telecamere e quant’altro per contrastare le azioni incivili. Ottimo, il rapporto di collaborazione non solo con i cittadini che hanno segnalato gli illeciti, ma anche con il Comune di Gela che è intervenuto tempestivamente. Stiamo già studiando una nuova ordinanza per il prossimo anno, per migliorare ulteriormente i nostri servizi. Finalmente – ha aggiunto – si è aperto, anche se in ritardo, il canale del porto rifugio e speriamo per l’anno prossimo di avere l’intero porto scavato a 4,50 m per poter avere un servizio migliore per i diportisti e i pescatori». 

 

«La novità positiva – ha continuato il tenente Francesco D’Istria – è stata la collaborazione con il comune di Gela. L’utilizzo del cartello monitore, che ha fatto tanto discutere, sui vari divieti, è stato un buon deterrente. Il comune di Butera, invece, non ha collaborato e su questo abbiamo preso i nostri provvedimenti. Sono aumentati i controlli e diminuite le sanzioni, dovute più a imperizia e maleducazione da parte dei cittadini. L’utilizzo razionale delle nostre unità e la collaborazione con le altre forze di polizia ha permesso un controllo ad ampio raggio e un maggior rispetto delle norme».