Progetto Sia, tre mln di euro per il Distretto Gela-Niscemi-Mazzarino-Butera

E’ stato presentato stamattina nella stanza del sindaco Messinese il progetto del settore Servizi sociali, che coinvolge anche i comuni di Niscemi, Mazzarino e Butera. Si tratta del Sia, Sostegno d’inclusione attiva, finanziato dal Dipartimento per le Politiche sociali del ministero del Lavoro.

Il Distretto sanitario di cui Gela è comune capofila, beneficerà di un finanziamento complessivo di circa 3 milioni di euro, che rappresenta la fetta maggiore rispetto a quella destinata agli altri 9 distretti siciliani.

 

Borse lavoro, il potenziamento dei servizi di segretariato sociale e sociale professionale, servizi in rete, infopoint, assistenza educativa domiciliare, accompagnamento scolastico e percorsi integrati di formazione ed inserimento lavorativo sono solo alcuni degli interventi che verranno realizzati dal Distretto Socio Sanitario D9 grazie al finanziamento della proposta di intervento per l’attuazione del Sostegno all’Inclusione Attiva, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Inclusione”.

 

A presentare il progetto finanziato, nel corso di una conferenza stampa al Comune di Gela, sono stati il sindaco Domenico Messinese, l’assessore comunale ai Servizi Sociali Licia Abela, il sindaco Massimiliano Conti del Comune di Niscemi ed l'assessore ai Servizi sociali e vice sindaco del Comune di Butera Giusi Pisano. La proposta di intervento, tra le 10 ammesse a finanziamento in tutta Italia, ammonta a 2.737.975 euro, la somma maggiore stanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sul Fondo sociale europeo.

 

«A Gela, Butera, Mazzarino e Niscemi – hanno annunciato i sindaci Messinese e Conti – tutti i soggetti in difficoltà saranno interessati da numerosi interventi come preanalisi, progetti personalizzati, erogazione dei servizi sociali, socioeducativi ed in rete, tirocini, formazione integrata e per il lavoro».

 

«Il progetto – -hanno aggiunto le assessore Abela e Pisanorappresenta quasi una rivoluzione copernicana nell’approccio alla lotta alla povertà e al disagio sociale di interi nuclei familiari. Ad ogni Comune viene data la possibilità di mettere in atto percorsi personalizzati che diano l’opportunità di un reintegro nella vita sociale».

 

Il distretto poi, intende implementare anche il servizio di segretariato sociale e dei servizi per la presa in carico al fine di soddisfare le esigenze presentate dalle famiglie destinatarie del Sostegno all’Inclusione Attiva. In presenza di bisogni complessi, il servizio sarà supportato anche da un’equipe multidisciplinare. Attualmente infatti, l’ambito possiede solo un segretariato sociale.

 

Il progetto sarà avviato nei prossimi giorni e dovrà concludersi entro il 2019.

 

(nella foto, da sinistra, l'assessore ai Servizi sociali del comune di Gela Licia Abela, il vicesindaco di Butera Giusi Pisano, il sindaco di Gela Domenico Messinese e il sindaco del comune di Niscemi Massimiliano Conti)