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Sammito: «Dite di me quel che volete, l’importante che dite»

Sammito: «Dite di me quel che volete, l’importante che dite»

Frutto di una preziosa lezione alla  Scuola di formazione  politica, avviata ormai  da tempo  ( e tuttora in vita) presso il Collegio San Giuseppe.


La scelta di presentare le tematiche trattate in Consiglio Comunale sotto la forma di “scenari” è surreale.
Ciò che risulta chiaro è lo stretto raccordo che, in modo del tutto naturale, si istituisce tra chi è deputato a garantire e chi ha il solo scopo di apparire a tutti i costi.
Molte persone amano mettersi al centro dell’attenzione, cercano in tutti i modi di farsi notare dagli altri, sentono cioè un profondo bisogno di farsi vedere  affinchè l’attenzione delle persone sia rivolta solo a loro, perchè si parli di loro.
Quello a cui abbiamo assistito ieri sera in occasione della Presa d’atto e nomina del nuovo componente della VI° commissione permanente ha dell’incredibile.
Nel palcoscenico dell’aula è iniziata l’esibizione teatrale del capogruppo PD con i pupi a fargli da spalla.


La conferenza dei capi gruppo aveva già stabilito modi e modalità della rotazione del componente con doppio incarico;  nonchè la discrezionalità del Presidente del Consiglio sulla rotazione stessa tra l’altro dopo 15 mesi e non 12 come voleva emendare, erroneamente, il consigliere Cirignotta inducendo all’errore lo stesso Presidente del Consiglio e company.
Emendamento che, su mio intervento, non è stato nemmeno presentato; ma si è voluto lo stesso fare un po’ di scena al solo scopo di ritagliarsi uno spazio in aula.
La virtù è fine a se stessa, l’autoreferenzialità è solo mediocre apparenza.
Sammito Salvatore - consigliere comunale, gruppo Forza Italia (nella foto)