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Matrimoni a Gela, tra costi e tradizioni

Matrimoni a Gela, tra costi e tradizioni

Il matrimonio è per alcune persone il giorno più importante della propria vita, anni d’amore che si consolidano definitivamente nel  fatidico “Si, lo voglio”.
Organizzare un matrimonio tradizionale oggi è sempre più difficile e dispendioso, anche se, seppur in tempo di crisi, quasi nessuno rinuncia al piacere di quel giorno speciale.
Ma cosa si fa quando non si può metter mano al portafogli, ma non si vuole rinunciare al tanto bramato giorno? Succede che l’abito sarà meno costoso, il buffet meno prelibato e la bomboniera più contenuta, ma alla rinunzia della giornata non ci pensa davvero nessuno.
A giudicare da un’indagine di Federconsumatori, il matrimonio italiano costa troppo e tra bomboniere, abito e ricevimento, l'associazione ha calcolato che per coronare il proprio sogno d'amore si possono spendere fino a 50mila euro.
In verità il costo di un matrimonio dipende da molti fattori, in primis dalla disponibilità economica della coppia o, per meglio dire, delle famiglie della coppia!
Il matrimonio tradizionale, quello di tutto punto, dove non manca nulla, è assai radicato nella mentalità meridionale, mentre al nord costi e sfarzosità derivanti da questa giornata sono più moderate.
Le spese sostenute per un matrimonio possono essere suddivise in tre voci principali: abito degli sposi, cerimonia e ricevimento di nozze. Quest’ultimo sembra avere il peso maggiore (circa il 60% del budget totale).
Ma lasciamoci raccontare i dettagli da chi è prossimo alle nozze, come Rossana, concittadina 27enne fidanzata da oltre dieci anni che si sposerà il 28 giugno prossimo.

– Rossana, qual è la prima cosa che si fa quando una coppia decide di convolare a nozze?
«La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di prenotare la sala per il ricevimento. Dopo accurati preventivi, abbiamo scelto la sala più vicina alle nostre esigenze».
– Quanto avete pagato di affitto sala e qual è il budget minino per un pranzo?
«Per la sala che abbiamo scelto non c’è stato chiesto affitto. L’affitto viene imposto quando vuoi noleggiare, ad esempio, un castello come quello di Falconara. In quel caso si pagherà, oltre all’affitto, un catering. I prezzi degli affitti sono variabili, si parte da 700€ per arrivare anche a più di 3mila euro.
I prezzi dei menù per persona vanno dai 55 euro in su, ma si tratta di menù base, in genere scadenti, purtroppo. La cifra media che si spende per persona è di 75euro, budget che permette di avere i menù migliori, quelli che offrono ottimi vini e buffet ricchi di antipasti e dolci».

Considerando che noi gelesi ci teniamo a fare bella figura con gli invitati, della serie “a tavola non si deve lamentare nessuno”, il prezzo prediletto dagli sposi è quello di 75€ a testa che, moltiplicato per  80 (numero medio-variabile di invitati per parte) da un totale di oltre 6mila euro per ciascuno degli sposi, perché tradizionalmente ognuno si paga i suoi invitati.
Dalla scelta della sala dipenderà tutto il resto, perché è la sala che decide in quale giorno e in quale anno ci si sposerà.
Seguono così, in questo preciso ordine medesimo, le successive fasi dell’organizzazione di un matrimonio: Chiesa, fotografo e fioraio.
Una volta “bloccata” la sala (con un simpatico acconto) si fissa la data anche in Chiesa. Questo momento dell’organizzazione prematrimoniale è sempre carico di tensione, perché si teme di non trovare libera la Chiesa nella data prescelta e nell’ora preferita, magari perché già occupata con un altro matrimonio.

Ma, dato che a Gela è tradizione cominciare a organizzare un matrimonio almeno due anni prima, questo rischio non si corre!
I prezzi delle decorazioni floreali sono variabili, per la precisione i prezzi in città viaggiano dai mille ai cinquemila euro. Ma prima di dipendere dal fioraio, la scelta di questo step dipende dalla tanto temuta suocera. Già, perché tradizionalmente i fiori “toccano allo sposo”, quindi se si ha una suocera generosa si avranno peonie come se piovesse, diversamente ci si dovrà accontentare di quel che passa il convento!
Arrivati al fotografo, in città i prezzi variano da 1.800 sino a 3.200euro per i professionisti più rinomati. La scelta è ardua e spetta soltanto agli sposi, perché saranno loro  a pagarne (letteralmente) le conseguenze. Infatti, sono in genere gli stessi sposi a saldare il servizio dopo le nozze, ad avvenuta consegna del lavoro. Tutto ciò preceduto da un acconto e un contratto. Idem per il fioraio.
Superati gli stadi critici, quelli simili ad un Tetris, dove gli sposi devono essere abili nel far combaciare perfettamente date, appuntamenti e orari, gli stessi possono cominciare a prendere una boccata d’aria, proseguendo con la parte di organizzazione delle nozze più soft.
In genere questa fase comincia con la scelta dell’abito.
Il proprietario di un famoso Atelier della città ci racconta qual è la spesa media per l’acquisto dell’abito da sposa.

– Qual è la cifra mediamente più quotata per l’acquisto di un abito da sposa?
«I prezzi degli abiti da sposa vanno dai mille euro in su.
Non si paga quasi mai più di 5mila euro per un vestito, anche se devo ammettere che c’è qualcuno che ancora può permetterselo. In linea generale posso dire che in città, per un abito da sposa, non si tende a spendere più di 2.500 euro. Nella cifra sono spesso inclusi velo, scarpe e intimo.
Per lo sposo i prezzi sono più contenuti e l’abito di alta sartoria più richiesto costa 1.800 euro».

Senza contare che il giorno del matrimonio la sposa sborsa dai 400 ai 1000 euro solo per farsi truccare e acconciare. No, non sono prezzi di Beverly Hills, ma tariffe reali della nostra città!
Si procede con partecipazioni e bomboniere, dove si spende mediamente dai 1.000 ai 2.500 euro. Anche qui non c’è condivisione tra gli sposi, e ognuno “si paia ì so” in base al numero degli invitati.  Un’alternativa alle classiche bomboniere, spesso oggetti superflui, è quella di rivolgersi a enti benefici senza scopo di lucro, per realizzare bomboniere solidali. Un gesto importante, che gli invitati sicuramente apprezzeranno e prenderanno come esempio.
La lista nozze è sempre più orientata su articoli indispensabili ed utili. C’è chi sceglie, inoltre, di farsi regalare il viaggio di nozze.
E se non si possiede un’auto di lusso e vuole, giustamente, un arrivo in chiesa in pompa magna, ecco che arriva il noleggio dell’auto, con prezzi che vanno dai 600 euro in su. Anche qui è la famiglia di lui che mette mano al portafogli.
Ma il matrimonio secondo il mito gelese non è ancora finito. E’ arrivato il momento del  “mobile”.
Tradizionalmente la cucina “la porta” il maschio, mentre sala da pranzo e camera da letto toccano alla sposa. Per fortuna l’Ikea è arrivata anche in Sicilia, anche se non tutti condividono l’idea di risparmio della casa svedese, in favore di una corrente di pensiero secondo cui “il mobile deve durare!” e dunque dev’essere molto costoso.
Persiste in città l'abitudine di tenere il tavolo con soldi e doni in bella mostra per gli ospiti che verranno a portare i regali. A questi si è soliti offrire dolci e confetti.
Un’ altra antica tradizione che rimane ancora in auge è quella di scegliere, oltre ai testimoni, i "compari di anello", generalmente una coppia molto vicina agli sposi che si offre di regalare le fedi.