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Oltre il festival, un messaggio di solidarietà

Oltre il festival, un messaggio di solidarietà

Secondo l’associazione Elevision che ha organizzato il Premio nazionale di canto “Eleonora Lavore”, è lui, Giacomo Giurato (nella foto), il personaggio dell’anno, impegnato in numerose associazioni, tra le quali spicca quella dell’Admo (Associazione donatori midollo osseo) di cui è presidente.

Il  prestigioso riconoscimento gli è stato assegnato nel corso dell’evento canoro di sabato scorso. Questa la motivazione: «Per aver messo questi beni preziosi quali la disponibilità, la gentilezza, la sensibilità e l'ascolto al servizio della nostra comunità». Durante la serata è stato mostrato un oggetto speciale, il naso rosso che come per incanto riesce a far cambiare umore a chi lo indossa. E' una magia che nessuno riesce a spiegare. Naso rosso vuol dire speranza, vuol dire vita, vuol dire sorriso dedicato a tutti coloro che ce l'hanno fatta, come Claudio, Mariana, Emanuela. A consegnargli il premio, Carmen Santonastaso, sorella della piccola Esmeralda, alla quale ha donato il midollo osseo e con questo la vita.  

 

«Il riconoscimento che mi è stato conferito – ha detto Giurato – è la traduzione della stima e dell'affetto della comunità nei miei confronti. I miei sorrisi e i miei abbracci sono contagiosi , me ne accorgo dagli occhi della gente che incontro tutti i giorni. Se tutto questo aiuta a rendere meno difficile il quotidiano di molta gente, allora vuol dire che si è lavorato benecon Admo,  Fidas-Adas e Aipamm Sicilia». 

 

Giurato è un vulcano d’idee che mette costantemente a profitto trasformandole in iniziative social. I suoi sforzi sono indirizzati alla lotta contro le neoplasie ematologiche ed in modo particolare contro le leucemie pediatriche. «Tutte insieme – asserisce – perché leucemia diventi Luce mia, perché ognuno di noi rappresenta la luce per i malati di cancro. Grazie alla mia famiglia che mi supporta. Grazie a mia moglie Carmela, a mia figlia Valeria, già donatrice di midollo osseo ed al piccolo Vincenzo».