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Il coro Perfetta Letizia cambia guida, Giurato al posto del presidente storico Failla

Il coro Perfetta Letizia cambia guida, Giurato al posto del presidente storico Failla

"Testimoniare la fede attraverso il canto ": questa la mission del coro Perfetta Letizia di Gela. Ad affermarlo è il neopresidente del sodalizio canoro Giacomo Giurato. 

   «Cantare è un toccasana naturale – afferma  Giurato - non costa niente ed è accessibile a tutti. Siamo degli strumenti umani in quanto dotati di corde vocali che vibrano al passaggio dell’aria. Si canta sotto la doccia, quando non ci ascolta nessuno, o nelle sere d’estate in spiaggia grazie all’unico amico che suona la chitarra e accompagna le nostre voci. Si canta quando si è felici e quando si è tristi, si canta al bimbo nella culla, a se stessi, per cacciar via i brutti pensieri, si canta quando si è innamorati, e quando ci si sdraia sul letto con le cuffie. Il canto accompagna gesti quotidiani della nostra vita e spesso non ce ne accorgiamo. Allora pensate a cosa significa cantare in un coro, tutti insieme! Ognuno ha il suo ruolo, soprani, contralti, tenori, bassi. Ogni persona ha un timbro di voce diverso nonché un’estensione vocale più o meno potente che mette al servizio degli altri coristi per creare armonia».

 

Poche ma intense parole con cui il neopresidente tenore Giacomo Giurato riesce ad esprimere il senso del cantare. Parole semplici che danno il senso di una delle arti più belle, la musica ed il canto. Cosa rappresenta per lui il Coro?  « Una famiglia allargata – assicura  - che condivide la passione per la musica e il canto,  intesi anche come servizio liturgico».

 

  Il Coro Polifonico Perfecta Laetitia rappresenta per la nostra città una delle punte di diamante della musica locale. E’ stato fondato a Gela nel 1998. E' attualmente  diretto dal Mª Melissa Minardi  collaborato dal pianista Mª Nuccia Scerra.  L'associazione Coro Perfecta Laetitia, presieduta da Giacomo Giurato, è la “Schola Cantorum” della Chiesa S. Giovanni Apostolo Evangelista di Gela in cui i coristi apprendono le nozioni del canto e della musica. Nell'anno 2000 in occasione del Giubileo, durante l’udienza generale del mercoledì il gruppo ha cantato alla presenza di Papa Giovanni Paolo II e nell'aprile del 2014 ha svolto il ministero dell'animazione liturgica in occasione dell'Ordinazione Episcopale di Mons. Gisana, Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina. Il primo luglio 2012 ha tenuto il concerto "Planctus Mariae" con la Camerata Polifonica Siciliana presso la Chiesa San Carlo Borromeo di Noto promosso dall’ Associazione Concerti di Noto eseguendo in prima mondiale assoluta un brano inedito del compositore Giovanni Ferrauto, “Le Tue Mani”.  Ad Agosto 2012 il coro sì è esibito in un concerto dal titolo “Dalle steppe al Mediterraneo” accompagnati dall’ Astana State Orchestra del Kazakistan diretta dal M° Abzal Mukhitdinov e dal M° Francesco Falci. Il 25 luglio 2013, a Catania, nell'ambito delle manifestazioni "Festa dell’Opera Mediterranea”" il Coro Perfecta Laetitia ha preso parte alla rappresentazione in prima mondiale assoluta, dell' opera lirica "Mena" di Plinio Maggi su libretto del saggista Carlo Majorana Gravina, tratto dal romanzo “I Malavoglia” di Giovanni Verga.   

 

Il 31 luglio 2013 il Coro si è esibito per sostenere la ricerca a favore dell’AIL e dell’AIPAMM con il Gran Concerto di Solidarietà che si è tenuto al Teatro Eschilo di Gela. Anche questa volta accompagnati dall’ Astana Opera Symphonic Orchestra del Kazakistan e dal pianista Alberto Ferro, diretti per l'occasione dal M° Francesco Falci e dal M° Abzal Mukhitdinov.  Il 17 maggio 2014 ha tenuto un concerto nell' Acropoli del Museo di Gela e il 27 settembre dello stesso anno ha tenuto il "Concerto per la Vita" nella città di Gela a favore dell' Admo - Associazione donatori midollo osseo.  Nel 2015, gran concerto per i poveri diretti dal M° Don Marco Frisina con la Symphonic Orchestra del Kazakistan. Nel 2016 alcuni componenti del coro sono stati selezionati per il Concerto in Sala Nervi in occasione del Giubileo delle Corali, diretti da Mons. Marco Frisina alla presenza di oltre 10.000 spettatori. E qui ci fermiamo anche se l’elenco delle iniziative e dei concerti potrebbe continuare. 

 

«Mi sento molto gratificato per aver presieduto l’Associazione per più di cinque anni – ricorda il presidente uscente Pippo Failla – e per gli eventi che siamo riusciti ad organizzare. Come non ricordare il concerto pianistico con Alberto Ferro al Teatro Eschilo, il concerto a Regina Pacis  di Gela per coro e orchestra diretti dal Maestro Frisina, l’ordinazione episcopale  del vescovo Gisana, la partecipazione a Roma del coro per il giubileo dei cori, i laboratori musicali per prevenire il disagio sociale dei giovanissimi  grazie all’aggiudicazione del bando con la Fondazione del Sud in rete con  la scuola media Quasimodo ed altre associazioni, le opere liriche alle mura Timoleontee ed a Catania, il concerto di Noto. Vorrei sottolineare che il merito per la realizzazione delle iniziative musicali e concertistiche del Coro durante il periodo in cui ho svolto il mio ruolo è anche dei consiglieri Mario Turco, Stefania Vella, Giacomo Giurato, Nino A., di tutti i coristi per il grande impegno profuso, dei maestri che hanno collaborato ed in particolare i maestri Francesco Falci, Alberto Ferro e Melissa Minardi. Infine vorrei aggiungere l'elemento qualificante ed aggregante del Coro dal punto di vista spirituale: il servizio di animazione liturgica nelle celebrazioni cittadine e diocesane». 

 

Melissa Minardi,  mezzosoprano e pianista, dirige il coro da poco più di un anno ed è alla sua prima esperienza in assoluto. «Quando mi è stata offerta l’opportunità di dirigere il coro – afferma – ho accettato subito perché ero già parte integrante del coro stesso e mi sentivo coinvolta emotivamente a non lasciare i ragazzi da soli dopo che era andato via il maestro Falci. Sono stata molto incoraggiata e ci ho provato trovando il grande entusiasmo di tutti i coristi». 

 

Melissa Minardi si sente particolarmente legata ad un evento come direttore del coro: il concerto del 4 gennaio scorso realizzato alla Chiesa del Rosario con una straordinaria partecipazione di pubblico.  Con il suo gesticolare ed una mimica facciale senza pari,  riesce a trasmettere emozioni non solo ai coristi che ne seguono ogni movimento, ma anche a chi ascolta il concerto. Essere direttore del coro non è difficile per lei. Certo, non nasce come direttore di coro, ma si diploma in pianoforte.  «Ci vogliono delle conoscenze musicali molto approfondite ed essere ben preparati per gestire un coro a quattro voci – continua – ci vuole passione e sapere trasmettere serenità e l’amore della musica. La sintonia bisogna cercarla e dietro c’è tutto un lavoro di cesellatura, di amalgama e poi alla fine si riesce ad armonizzare il tutto. Devo aggiungere infine che questo nuovo impegno mi gratifica e mi rende felice». 

 

Dopo il “volo” di Alberto Ferro, il pianista che è stato un tutt’uno per diversi anni col coro, da due anni è Nuccia Scerra la nuova pianista, diplomata al conservatorio di Caltanissetta. Si tratta di un ruolo che la gratifica enormemente. Sempre presente alle prove, perché a suo giudizio sono proprio quelle  il banco di prova dove si costruisce il repertorio e si perfezionano le armonie e le assonanze. «Con Melissa Minardi c’è una perfetta intesa – afferma – anche perché ci conosciamo da anni. E’ stata la mia prima maestra di pianoforte quando avevo appena dodici anni. Il concerto che più mi ha gratificato? Sicuramente il concerto di Natale per i poveri dello scorso anno. Orgogliosa di aver contribuito a fare del bene per chi ne aveva bisogno». 

 

Infine la vera macchina organizzatrice del coro è l’insostituibile Mario Turco, una sorta di deus ex machina della logistica. Colui che intrattiene i rapporti con tutti i coristi, i maestri e gli esterni. Una persona che per la quale sono solo i fatti che contano.  Per lui i rapporti con i coristi sono straordinari al punto che tutti insieme riescono a trovare quel punto di equilibrio senza il quale non c’è armonia. E lui l’armonia riesce sempre a farla emergere laddove può anche momentaneamente venire a mancare. «Ognuno di noi ha le proprie idee, il proprio modo di pensare – ci confida – ma poi sempre si riesce a trovare un punto di incontro».  Quando gli chiediamo quali siano gli eventi più significativi, ce ne elenca tantissimi, ma quelli che ricorda con maggiore intensità sono il convegno “Cantare la fede” realizzato a Piazza Armerina e l’animazione liturgica assieme ad altri cori in chiesa madre, un evento che non ha precedenti».