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Gela indecifrabile alla prova Nocerina

Gela indecifrabile alla prova Nocerina

L'ascensore biancazzurro continua questo campionato senza avere ancora la certezza del piano in cui vuole scendere.

Troppi alti e bassi, di prestazioni e di risultati. A questo punto della stagione serve continuità, superiorità e sicurezza dei proprio mezzi. Questo Gela, invece, non ha ancora nulla di tutto ciò. Ce ne siamo accorti ancora di più in questa settimana. Domenica la vittoria per 2-0 contro l'Isola Capo Rizzuto, in cui nell'arco dei 90' i biancazzurri non hanno brillato più di tanto, soprattutto nel primo tempo. Mercoledì, invece, il pareggio a reti bianche a San Cataldo. Un risultato che di per se è ottimo, visto lo stato di forma e la pericolosità dei verdeamaranto. Ma è un risultato da analizzare.

 

Gioco. La sensazione è che quando i biancazzurri giocano palla a terra ci sono davvero poche squadre che possono fermarli. Questo però succede in rari momenti della partita e sempre nel secondo tempo. Troppi lanci lunghi dei centrali verso gli esterni. Poche idee. Pochi palloni toccati da La Vardera, uno dei tre centrocampisti. Dorato costretto a fare a spallate tutta la partita. Gli esterni si accendono solo per iniziative personali. I terzini non avanzano mai. Tutti aspetti che sono emersi non in una o in due gare, ma succede da diverse settimane. Romano deve trovare una soluzione e in fretta se si vuole stare nei piani alti della classifica. A questo Gela mancano già sei punti: due con l'Igea, due con la Palmese, due con la Sancataldese. Troppi.

 

Le scelte di Romano. Il tecnico ha finora lottato con l’infermeria. Gallon e Bonaffini sono out da un po’ e non gli consentono grandi cambi nei rispettivi ruoli. A San Cataldo ha dovuto rinunciare a Bonanno, non al meglio, ma le sue scelte sono state discutibili. Non tanto quelle iniziali, ma quelle in corso d’opera. Il primo cambio – per infortunio – lo ha effettuato al 33’. Tre sostituzioni nel recupero. In mezzo e in avanti, per il discorso infortunati giocano sempre gli stessi. In difesa, invece, cambiano spesso i due centrali. Anche l’allenatore deve fare qualcosa in più. Secondo alcune fonti la società ha lanciato un ultimatum al tecnico licatese. Mendola sarebbe indispettito dei troppi pareggi e delle prestazioni della squadra. 

 

Domenica c'è la Nocerina. I campani sono tra le tre – una è il Gela – accreditate alla vittoria finale del torneo. Dopo un inizio così così hanno inanellato una serie di risultati utili che li hanno proiettati in alta classifica. Domenica sarà a tutti gli effetti un big match. Romano ritrova in panchina Bonaffini e De Luca, mentre per Gallon ci vorrà ancora qualche giorno di pazienza. In dubbio Bonanno, che potrebbe tornare dal 1’. Con lui Alma e Dorato.