POLITICAMENTE SCORRETTO/Trionfalismi fuori luogo

POLITICAMENTE SCORRETTO/Trionfalismi fuori luogo

Se il treno che aspettate arriva al binario con tre ore di ritardo, grondate di felicità e di soddisfazione? E magari inviate un messaggio di congratulazioni a Ferrovie dello Stato?


E se l’aereo su cui state volando atterra regolarmente applaudite il pilota (abitudine tamarra che esiste solo in Italia)? Non c’è motivo: il pilota ha semplicemente fatto il suo dovere. Se l’aereo si fosse fracassato in fase di atterraggio non avreste avuto neanche il tempo di esprimere un giudizio.

La premessa mi porta a parlare dei toni trionfalistici con cui è stata accolta, in città, la firma, a Roma, della proroga delle VIA per la piattaforma Argo-Cassiopea e il protocollo d’intesa tra ministero dell’Ambiente ed Eni.

Peccato che la proroga della VIA sia stata firmata con oltre due anni di ritardo, quindi c’è poco da fare trionfalismi: siamo in netto ritardo, e qualcuno, tra politicanti ed Eni, ci dovrebbe spiegare il perché di tutto questo tempo perso.

Sul protocollo d’intesa, invece, c’è il mistero più fitto: nessuno lo ha ancora visto e ci dobbiamo rifare alle notizie di stampa che ci vengono propinate dal Palazzo. Sui contenuti e sulle modalità di attuazione del fantomatico protocollo non sono stati messi a conoscenza né i sindacati né l’amministrazione comunale. Si tratta di un accordo di vertice che verrà calato pari pari sul territorio.

Sarà sicuramente un ottimo protocollo, ma da ciò che traspare sembra composto più di aria fritta che di carne di manzo. Si parla di bonifiche su venti ettari di aree industrializzate, di dismissione di vecchi impianti non più necessari, addirittura di “piantumazione di specie arboree” che riducano l’anidride carbonica prodotta dalla raffinazione “green” (quindi anche la “green” inquina?).

Non si ha notizia su quanti lavoratori verranno impiegati in queste bonifiche e negli altri lavori previsti dal protocollo, né sull’entità degli investimenti previsti.

Per la comunità gelese è (almeno per ora) un protocollo al buio, e vista la fiducia che personalmente ripongo nell’Eni, la cosa mi preoccupa un po’. Ma di sicuro mi sbaglio: l’Eni ha sempre avuto grande attenzione per Gela ed i gelesi, e cos’ sarà anche stavolta.
Però, prima di esultare, aspetterei di saperne di più.