Sia chiaro, è ancora troppo presto per parlare di rinascita e di uscita dal periodo buio, ma la vittoria per 4-1 del Gela sul malcapitato Paternò fa intravedere una piccola luce in fondo al tunnel.
E non si parla del risultato, perché la squadra di Mascara ha mostrato evidenti limiti di organico – così come ribadito dal tecnico al termine della gara – risolvibili soltanto con un massiccio intervento sul mercato, ma per la buona – per non dire ottima – prestazione dei biancazzurri alla prima di Misiti in panchina. Questo, però, non vuol dire che l’unico problema del Gela fosse Gaspare Cacciola, anzi, proprio in questo caso il tecnico ha pagato per colpe non del tutto sue, ma che inevitabilmente l’arrivo di un condottiero nuovo ha portato nuova linfa a tutto il gruppo.
«Contro il Paternò – afferma Misiti ai canali social del club – contavano i 3 punti. Sono contento perché i ragazzi hanno lavorato bene tutta la settimana, hanno fatto tutto quello che gli ho chiesto e si è visto soprattutto in mezzo al campo. Penso che la domenica sia lo specchio di come si lavora durante la settimana, abbiamo creato tanto oltre ai 4 gol, con situazioni che potevano portarci ad un numero di reti più elevato. Ora – continua – non dobbiamo montarci la testa, dobbiamo stare tranquilli e trovare la serenità giusta, quella che è mancata dopo tante sconfitte, per lavorare in modo diverso. Adesso testa alla Nissa».
Gela che ritrova, oltre il successo, anche Jerry Mbakogu, autore di una doppietta e migliore in campo, dopo le critiche sulla prestazione contro il Sambiase.
«Più che per i gol – dice l’ex Carpi – sono contento per la vittoria. Venivamo da un brutto periodo, dove abbiamo raccolto poco rispetto a quanto fatto in campo. Ho sempre lavorato bene, non ascoltando le critiche della gente, ma è ovvio che, se la squadra gira bene si hanno più occasioni per fare gol. L’obiettivo è fare sempre meglio e non accontentarsi mai. Felice di aver dato il mio contributo da titolare in questo successo».
Domenica 23 novembre la sfida più attesa oltre al derby contro l’Acireale: al Vincenzo Presti, eccezionalmente alle 17:00, arriva la Nissa per quello che è considerato a tutti gli effetti un derby, sentitissimo da entrambi le parti. Una sfida che va oltre il calcio, che torna dopo quasi 30 anni. Misiti ritrova Giuliano e Aperi, di rientro dalle rispettive squalifiche, e dovrebbe avere anche a disposizione Petta. Dall’altra parte del campo ci sarà l’attuale terza forza del torneo con 21 punti, ma con una gara da recuperare ossia quella contro l’Athletic Club Palermo il 26 novembre, e reduce dalla vittoria per 2-1 contro la Sancataldese. Una rivalità, quella tra Gela e Nissa, resa ancor più incandescente dalla recente vicenda di mercato, col passaggio dell’ex capitano Manuel Sarao alla squadra del presidente Giovannone. Intanto, i tifosi gelesi si stanno mobilitando per essere presenti in massa e regalare uno spettacolo, sugli spalti, degno di nota, per spingere la squadra verso un successo che varrebbe più dei 3 punti in palio.
TABELLINO
PATERNÓ–GELA 1-4
Marcatori: Mbakogu 2’; Mbakogu 32’pt; Marino 30’; Golfo (rig) 43’; Maltese (rig) 45+3’st
Paternò: Lucatelli, Di Fazio, Marchetti, D’Aloia, Lucca (36’ st Rizza), Kouassi, Casadidio (20’ st Golfo), Fernandez, Jungling (20’ st Ambrogio), Virgillito, Camara. A disp.: Branduani, Ardizzone, Lopes, Assui, Capuana, Coco. All.:Mascara.
Gela: Minuss, Argentati, Petta (7’ st Vincenzi), Sbuttoni, Marino, Giacomarro, Cangemi, Maltese, Gigante (44’ st Martinenko), Tuccio (35’ st Siino), Mbakogu (34’ st Ferrigno M.). A disp.: Florulli, Colace, Ferrigno F., Panzera, Bollino. All: Misiti.
Arbitro: Monti di Como