La cura Misiti sta funzionando in casa Gela: due vittorie su due dal cambio di panchina, l’ultima storica perché arrivata nel sentitissimo derby contro la Nissa per 1-0, davanti al pubblico del Vincenzo Presti che si è confermato di categoria superiore, spingendo la squadra sin dal riscaldamento verso il successo.
Vittoria meritata per i biancazzurri, che soprattutto nel primo tempo hanno letteralmente annichilito gli avversari, col punteggio che avrebbe potuto essere più ampio se non fossero state sprecate 3-4 ghiotte occasioni da gol. Ma a volte il calcio è strano, e anche nel giorno della migliore prestazione stagionale – comprese anche le 4 vittorie consecutive iniziali – serve un episodio per far svoltare la partita e l’episodio in questione ha visto protagonisti i due giocatori più attesi.
La rete della vittoria è arrivata su calcio di rigore siglato da Dario Maltese, ex Nissa, per tocco di mano sugli sviluppi di un calcio d’angolo commesso da Manuel Sarao, fino ad un mese fa capitano del Gela. Nel complesso domenica scorsa sono arrivate buone indicazioni sul piano del gioco, nel 4-3-3 schierato da Misiti spiccano in particolare le qualità dei due esterni d’attacco Tuccio e Gigante, a servizio di Jerry Mbakogu abile soprattutto a lanciare verso la porta i due compagni di reparto. A centrocampo il trio Maltese Cangemi e Giacomarro è tornato ad essere sinonimo di garanzia. Buona prestazione anche del reparto difensivo.
«Il mister ha preparato la gara contro la Nissa – ha affermato Maltese nel post gara – cercando di darci molta calma e di farci ragionare sulle situazioni che si sarebbero poi venute a creare in campo. Vincere aiuta a vincere, lavorare in serenità è meglio di farlo con negatività e solo con un gruppo di uomini prima che calciatori puoi portare a casa una partita del genere.
Gela atteso domenica ad una prova di maturità, perché l’impegno al Granillo contro la Reggina, può essere paragonato ad un esame di Stato, non tanto per lo stato di forma degli avversari, ad inizio stagione dati come principali pretendenti al titolo, ma che attualmente occupano la decima posizione in classifica con 15 punti e sono reduci dalla vittoria di misura per 1-0. Una compagine, quella granata, che poco più di un mese fa ha cambiato allenatore, con la panchina affidata ad Alfio Torrisi, ma che comunque non riesce a trovare continuità di risultati, di fatta i tre punti della scorsa settimana sono arrivati dopo tre turni senza vittoria con un solo punto conquistato, con l’ultimo successo che risaliva al 26 ottobre 1-0 contro la Sancataldese.
La vetta dista 10 punti, una distanza non troppo ampia ma allo stesso tempo difficile da colmare, mentre il Gela risale la china, ottavo a quota 19 ed a sole due lunghezze dal quinto posto occupato dalla Nissa. Un derby vinto che può far guardare con ottimismo al futuro, con la cura Misiti più che mai rigenerante.
TABELLINO
GELA-NISSA 1-0
Marcatore: Maltese (rig.) 40’st
Gela (4-2-3-1): Minuss, Argentati, Giuliano, Sbuttoni, Marino, Cangemi, Giacomarro, Maltese, Gigante (44’ st Petta), Tuccio (29’ st Aperi), Mbakogu. A disp.: Colace, Ferrigno F., Bollino, Vincenzi, Martinenko, Panzera, Ferrigno M. Allenatore: Giuseppe Misiti.
Nissa (3-5-2): Castelnuovo, Agnello, Cittadino (31’ st Palermo), Diaz (9’ st Sarao), Rotulo, Bruno, Terranova (20’ st Kragl), Rapisarda, Silvestri, Napolitano, Megna (42’ st Ciprio). A disp.: Dregan, Croce, Marino, Tumminelli, Fascetta. Allenatore: Raffaele Di Napoli.
Arbitro: Tassano di Chiavari