Super 8, che passione! I filmini amatoriali della nostra giovinezza

Super 8, che passione! I filmini amatoriali della nostra giovinezza

Oggi sposalizi, compleanni e battesimi vengono immortalati negli “album dei ricordi” da videocamere e telefonini.

Non c'è cellulare che non sia provvisto di sistema fotografico e telecamera incorporati. Anzi negli i-phone e i-pad di ultima generazione si possono fare filmati in Full-hd e addirittura in 4 K, con una qualità di immagini che si avvicina molto ai sistemi professionali.

Ma la moda di conservare le memorie di famiglia attraverso le riprese di filmati risale addirittura agli Anni'20 con le prime cineprese amatoriali. Il boom si ebbe poi fra gli Anni'50 e '60 con l'arrivo dell' 8mm e il Super 8. In quel periodo non c'era famiglia che non possedesse una cinepresa e un proiettore con i quali girare cerimonie e ricorrenze di casa.

Certo, mentre oggi con i nuovi sistemi digitali la caratteristica vincente è quella di potere realizzare e rivedere subito, in tempo reale, le immagini girate, così non era con la pellicola. Infatti, chi possedeva una cinepresa 8 mm o Super 8 doveva acquistare una bobina di pellicola negativa (la lunghezza standard era di 15 metri con quale si poteva ottenere un filmato di soli 2 minuti e mezzo o tre).

Poi, una volta ultimata la ripresa, la bobina veniva spedita in un laboratorio di sviluppo e stampa (Milano più di Roma era la città dei laboratori Kodak, Agfa e Ferrania) e pazientemente bisognava attendere in media 15 giorni, perché il laboratorio rispedisse indietro la pellicola sviluppata. A quel punto chi aveva girato il filmino poteva finalmente montarlo su un proiettore e dar vita alla proiezione di famiglia. 

E tutti godevano delle immagini, spesso mosse e traballanti, ma che pure entusiasmavano i parenti e gli amici invitati alla visione. Perché quel tipo di cinema fai da te, fatto in casa, comunque piaceva. Ancor più quando il filmato era parlato. Sì, perché a partire dagli Anni '70 le grosse aziende cominciarono a realizzare cineprese sonore, sempre più sofisticate.

E questo ricco mercato avrebbe avuto fortuna sino all' invenzione delle telecamere che filmavano attraverso vari sistemi di nastro analogico (VHS, S.VHS, etc). Una rivoluzione che mandò in soffitta schermi e proiettori, sebbene il mercato  di cineprese e pellicola non sia mai del tutto sparito, e oggi continuano ad esserci amatori che prediligono  girare ancora con pellicola 8 e Super 8 mm, laddove non troviamo alcuni cinefili che addirittura girano in 16mm, un formato che è sempre stato ritenuto semiprofessionale. 

Certo, oggi con ciò che offre il digitale, viene da sorridere di fronte ai vecchi filmini, spesso rigati e fuori fuoco degli Anni'60, eppure quei film sono testimoni di un'epoca e spesso ci ricordano con grande nostalgia non solo la nostra giovinezza, ma anche la faccia e la voce di tanti nostri cari che non ci sono più.