Apnea (nome d’arte di Marika Costarelli (nella foto), è una giovane cantante e rapper di Gela che negli ultimi anni si è affermata nella scena musicale italiana.
La sua musica unisce rap, cantautorato e freestyle, con testi che raccontano esperienze personali, fragilità e resilienza. Classe 1993 e laureata in Scienze della comunicazione, Marika trova nel freestyle uno strumento di libertà creativa e nelle sue canzoni un diario emotivo su amore, dolore e crescita.
La carriera di Apnea inizia nella sua camera a Gela, tra testi e primi freestyle online. La svolta arriva nel 2021 con X Factor, dove viene notata da Emma Marrone, che ne riconosce intensità e personalità. Nel 2022 pubblica Dicembre, un singolo che racconta la fine di una relazione con delicatezza e realismo: un manifesto della sua poetica, dove fragilità e verità si incontrano senza filtri.
Il freestyle resta una parte centrale del suo percorso, brevi esplosioni di pensieri musicali registrati con lo smartphone e condivisi sui social, autentici e senza mediazioni, è forse questa la dimensione che più la rappresenta: nessuna mediazione, solo voce, parole ed emozione; una scelta controcorrente in un’epoca in cui l’immagine spesso prevale sulla sostanza.
Nell’estate del 2024 apre il concerto di Emma Marrone a Catania, mentre nel settembre 2025 apre quello dei The Kolors a Gela, davanti a oltre 30 mila persone, consacrandosi come simbolo musicale della città. Tra i lavori recenti spicca Tic Toc, che alterna energia e malinconia, mentre Negazione ed Ego Rave fondono rap ed elettronica, segno della sua identità musicale.
In Di meno affronta il tema del femminicidio, dimostrando sensibilità e impegno sociale, e l’ultimo brano Segnale (uscito il 30 ottobre) esplora la proiezione in termini psicologici. Al termine di questo percorso, Apnea si racconta tra passato, presente e progetti futuri con la stessa sincerità e intensità che caratterizzano le sue canzoni.
– Quando e come hai capito che la musica sarebbe stata la tua strada?
«La mia strada è la comunicazione guidata dalla creatività, e la musica è il mezzo più naturale per esprimere ciò che penso e sento. L’ho capito nel 2020, un periodo di silenzio che mi ha aiutata a conoscermi. Mettere in rima i miei pensieri era una forma di catarsi: buttavo fuori il vecchio per fare spazio al nuovo».
– Qual è il ricordo più vivido dei tuoi primi passi come artista a Gela?
«Le reazioni di chi mi conosceva come Marika ma non come Apnea. Prima di X Factor ero completamente in incognito. Dopo la messa in onda ho ricevuto messaggi da ragazzi che avevano faticavano a mostrarsi per paura del giudizio: sapere di averne incoraggiato anche solo uno è la mia più grande soddisfazione».
– Il freestyle rimarrà sempre parte del tuo percorso?
«Sì, le rime sono sempre presenti nelle mie canzoni e nei social. Il mio progetto discografico prevede anche un ampliamento verso l’elettronica: fondere rap ed elettronica rappresenta la mia identità».
– Con chi sogni di collaborare?
«Il sogno più grande è Emma, che considero la mia “madre artistica”. Mi piacerebbe anche scrivere per Marracash e Madame, e divertirmi con M¥ss Keta e Dargen D’Amico. Tra i produttori, adoro Crookers e Durdust… chissà!».
– Quanto ti senti ambasciatrice della tua città e della Sicilia?
«Essere gelese è nel mio DNA. Nelle mie canzoni ci sono citazioni di Gela e spero di portare con la mia musica anche la cultura della città».
– L’apertura dei concerti di Emma Marrone e dei The Kolors sono state tappe molto importante della tua carriera, quali emozioni ti porti ancora dentro?
«Richiedono incoscienza. Ho deciso di buttarmi e alla fine è andata benissimo. Sul palco la spontaneità ha preso il sopravvento, l’energia ha coinvolto il pubblico e mi sento completamente me stessa.»
– Hai già in mente un album?
«Un album è sempre nei miei progetti, ma sto aspettando il momento giusto. Voglio pubblicarlo quando avrò una fanbase più solida, anche se non escludo un “colpo di incoscienza” e potrei farlo prima».
– Che messaggio vuoi dare ai ragazzi di Gela?
«Non abbiate paura del giudizio e non date la colpa agli altri. Tutto dipende dalla motivazione e dall’amore per ciò che si fa. Bisogna mettersi alla prova e investire solo se si ha qualcosa da dire».
– Come ti immagini tra cinque anni?
«Questa è sempre stata una domanda difficile…Su grandi palchi musicali e televisivi, o magari scrivendo per altri artisti. L’importante è restare fedele ai miei valori e alla mia identità, senza perdere il contatto con la realtà».