GELA 1-0 NISSA - Marcatori: 39’ st Maltese (rig)
Gela (4-2-3-1): Minuss, Argentati, Giuliano, Sbuttoni, Marino, Cangemi, Giacomarro, Maltese, Gigante (44’ st Petta), Tuccio (29’ st Aperi), Mbakogu. A disp.: Colace, Ferrigno F., Bollino, Vincenzi, Martinenko, Panzera, Ferrigno M. Allenatore: Giuseppe Misiti.
Nissa (3-5-2): Castelnuovo, Agnello, Cittadino (31’ st Palermo), Diaz (9’ st Sarao), Rotulo, Bruno, Terranova (20’ st Kragl), Rapisarda, Silvestri, Napolitano, Megna (42’ st Ciprio). A disp.: Dregan, Croce, Marino, Tumminelli, Fascetta. Allenatore: Raffaele Di Napoli.
Arbitro: Tassano di Chiavari
Note: Ammonito al 38’ pt Marino per il Gela; ammonito al 33’ pt Diaz, al 44’ pt Terranova, al 33’ st Sarao e al 45’ st Silvestri per la Nissa. Recupero 5’ nel secondo tempo.
Il Gela è rinato e si rilancia in questo campionato thriller. Al ‘Presti’ è andata in scena l’attesissima sfida con la Nissa valida per la 13^ giornata del campionato di Serie D del girone I. Una sfida che per tutta la settimana è stata vissuta dalla città con grande entusiasmo e tensione sportiva. La partita si apre subito con i padroni di casa arrembanti e pericolosi, creando sin dai primissimi minuti delle occasioni importanti, in particolar modo con Maltese, direttamente da calcio d’angolo, e poi con Cangemi, che però scaglia un tiro debole e centrale, facile preda dell’estremo difensore nisseno.
Al 18’ minuto Jerry Mbakogu, in straordinario stato di forma, cerca la conclusione da fuori area che però si spegne sul fondo. Qualche minuto più tardi, il gelese Tuccio salta secco da sinistra il difensore Megna e scarica un tiro debole alla destra di Castelnuovo. Al 26’ viene annullato un gol a capitan Maltese (nella foto sul dischetto del rigore vincente), probabilmente per un fuorigioco fischiato a Gigante che si trovava tra il portiere ospite e il pallone colpito dal mancino del numero otto gelese. Si arriva alla fine del primo tempo con i padroni di casa che creano ancora almeno tre potenziali occasioni, che però non vengono concretizzate. Si va negli spogliatoi con una situzione di parità che certamente è stretta al Gela.
La seconda frazione di gioco non presenta stravolgimenti particolari, e i padroni di casa continuano a schiacciare la Nissa come fatto in tutti i primi 45 minuti. Al 9’ minuto entra in campo per gli ospiti il tanto criticato Sarao, ex capitano dei biancazzurri, pesantemente contestato e fischiato per tutta la partita. All’undicesimo minuto ancora Tuccio prova di prima intenzione ma Castelnuovo si fa trovare ancora una volta pronto. Tra il 20’ e il 26’ la Nissa crea le uniche timide occasioni della sua partita, ma si concludono in un nulla di fatto.
Al 38’ minuto la svolta. A seguito dello sviluppo di un calcio d’angolo battuto dal Gela, proprio l’ex Sarao tocca con la mano il pallone e il direttore di gara assegna un calcio di rigore in favore dei biancazzurri.
Dal dischetto è glaciale capitan Maltese, che fa esplodere di gioia il ‘Presti’ e porta in vantaggio il delfino. Allo scadere del recupero, dopo un timido tentativo di forcing finale della Nissa, Sbuttoni salva il risultato su una conclusione scagliata da Kragl. A seguito di questo episodio, il direttore di gara pone fine alle ostilità, con il pubblico gelese che esplode in un boato di incontenibile gioia per il derby vinto dominando.
Gela che sale a quota 19 punti, restando però all’8° posto in classifica. Nissa che rimane a quota 21 punti con una gara da recuperare. Due su due per mister Misiti, che sembra aver dato la definitiva scossa alla squadra, ottenendo una vittoria preziosissima. Prossimo appuntamento per i biancazzurri sarà il 30 Novembre, quando al ‘Granillo’ sarà ospite della Reggina.