Politicamente scorretto/ La Sicilia e i siciliani si alzano in... volo!

Politicamente scorretto/ La Sicilia e i siciliani si alzano in... volo!

Evviva, evviva! Portate le bottiglie e stappiamo lo spumante! Sta per finire il ricatto di Alitalia e delle altre compagnie aeree che ci chiedono 500 euro per una tratta da Catania a Milano, e che di fatto impediscono la mobilità tra la Sicilia e il resto d’Italia.


Possiamo finalmente esultare, perché due settimane fa, a Caltagirone, è stata costituita la Aerolinee Siciliane, che va a realizzare il vecchio sogno della Regione: una compagnia aerea regionale.
Aveva dato il via Saro Crocetta (questo nome mi ricorda qualcuno…), che aveva pensato di trasformare l’Ast, che già funzionava male nei trasporti terrestri) in compagnia aerea: progetto naufragato subito.

Ma ora a governare la Sicilia c’è Musumeci, altro che storie, e allora stavolta si parte. Nonostante da più parti vi siano malelingue che non mancano di esprimere pesanti dubbi.
Uno dei dubbi è che il “motore” e presidente della nuova Compagnia è Luigi Crispino, imprenditore di Caltagirone ricordato per avere fondato Air Sicilia (miseramente fallita) entrando poi assieme a Pulvirenti nel capitale di Windjet (anch’essa miseramente fallita): della serie “non c’è due senza tre”? Speriamo di no!

La nuova Compagnia si propone l’azionariato diffuso, con quote anche di soli mille euro, per raggiungere presto un capitale di dieci milioni di euro. Per volare procederà inizialmente ad affittare qualche aeromobile, ma a regime – dicono – ne acquisterà ben dodici, non si sa con quali soldi.

Primo volo previsto per il 14 giugno, da Comiso a Milano. Speriamo bene.
Ma perché il Presidentissimo Musumeci sponsorizza la nuova Compagnia? Per nient’altro che l’assoluta incapacità della Regione di farsi sentire con il Governo e con l’Unione Europea affinché venga preso atto dell’insularità della Sicilia, cosa che è comprensibile solo guardando anche distrattamente una carta geografica.

Sì, signori, la Sicilia è un’isola, tra l’altro con infrastrutture inesistenti. L’alta velocità si ferma a Salerno, per andare da Catania a Milano in treno servono circa 20 ore: avremmo tutto il diritto di avere tariffe aeree agevolate per i residenti, e invece tutto tace a Roma e Bruxelles.

Come dite? Per andare in treno da Siracusa a Trapani ci vogliono quattordici ore? Quisquilie! Grazie ai viadotti pericolanti e alle deviazioni improponibili servono quattro ore in auto per andare da Catania a Palermo? Bazzecole! Gente siciliana, tra qualche mese prendiamo il volo, altro che chiacchiere. Con la nuova Compagnia aerea siciliana. Alitalia può cominciare a tremare!