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Foce fiume Gela, rischio disastro ecologico, Sen. Lorefice: la città merita giustizia sociale

di Redazione 1 Giugno 2025

Ancora una morìa di pesci alla foce del fiume Gela. Ancora una oscura forma di inquinamento delle acque di natura imprecisata.

A segnalarlo alla Capitaneria di porto, all’Asp di Caltanissetta, all’Arpa Sicilia e al Comune di Gela il senatore Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato e Capogruppo del M5S nella Commissione bicamerale Ecomafie.

In una nota diffusa alla stampa, il parlamentare gelese denuncia che «siamo davanti a una grave contaminazione, forse da scarichi abusivi o reflui non depurati. Ho chiesto l’intervento urgente delle autorità competenti – spiega il sen. Lorefice – ora servono nomi, responsabilità e azioni concrete. Gela merita giustizia ambientale».

Campioni di acqua inquinata e di pesci morti sono stati prelevati sul posto dai tecnici e inviati ai competenti laboratori chimici, di igiene e di veterinaria per le opportune analisi, mentre la Capitaneria di porto ha avviato un’indagine sull’episodio che, secondo Lorefice si ripeterebbe da anni con cadenza periodica, come lui stesso ha più volte denunciato. Un dettagliato rapporto sull’accaduto è stato trasmesso dalla polizia municipale al sindaco, Terenziano Di Stefano

Codacons, «Situazione allarmante, il ministero intervenga subito»!

A seguito delle numerose segnalazioni giunte dai cittadini della provincia di Caltanissetta, che hanno denunciato un grave stato di degrado ambientale, il Codacons – attraverso il Prof. Francesco Tanasi, ecologista e Segretario Nazionale, e l’Avv. Giovanni Petrone, Presidente Regionale – è intervenuto oggi formalmente sulla drammatica situazione del fiume Gela, chiedendo l’immediato intervento del Ministero dell’Ambiente.

In data odierna l’associazione ha inviato una richiesta ufficiale al Ministero e all’ARPA, sollecitando l’avvio urgente di controlli ambientali, analisi tecniche e l’attivazione di un piano straordinario di bonifica, per contrastare l’inquinamento che da tempo affligge il corso d’acqua.

«Ci troviamo di fronte a un disastro ambientale sotto gli occhi di tutti – dichiarano Tanasi e Petrone –. Le acque del fiume appaiono scure e stagnanti, si registrano morie di pesci, odori nauseabondi e un ecosistema completamente devastato. È impensabile che lo Stato continui a ignorare quanto sta accadendo».

Il Codacons ritiene indispensabile l’intervento immediato del Ministero, affinché si accertino le cause dell’inquinamento, si identifichino eventuali responsabilità e si avviino azioni concrete per il risanamento ambientale e la tutela della salute pubblica.

I vertici dell’associazione hanno inoltre annunciato una visita congiunta nei prossimi giorni presso le sponde del fiume Gela, alla presenza del Prof. Tanasi, dell’Avv. Petrone e dei responsabili territoriali del Codacons di Caltanissetta, per effettuare un sopralluogo diretto e incontrare la popolazione e i comitati locali.

Il Codacons, Associazione di protezione ambientale riconosciuta a livello nazionale, conferma il proprio impegno a tutela del territorio, affinché la vicenda venga affrontata con la serietà e l’urgenza che la gravità della situazione impone.

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