Un’area sosta-camper, occasione di sviluppo per il turismo della costa centro sud
Negli ultimi anni Gela ha iniziato a vivere una fase di riscatto turistico. Complice il mare, tornato limpido e balneabile dopo decenni di difficoltà ambientali, oggi biglietto da visita di una città che vuole proporsi come nuova meta della Sicilia meridionale.
Le presenze turistiche, seppur ancora lontane dai numeri di località più blasonate, sono in costante crescita, segno che la città sta tornando ad essere considerata un luogo accogliente ed interessante da visitare. Prova ne sono il gran numero di bed and breakfast e le strutture ricettive di vario genere.
La natura e la storia offrono potenzialità enormi, un ulteriore ed importante tassello potrebbe incrementare le presenze turistiche in città: un’area sosta camper attrezzata, in grado di intercettare un segmento di viaggiatori in forte espansione. La geografia è dalla parte di Gela. La città si trova al centro della costa sud della Sicilia, in una posizione che la rende tappa naturale per chi viaggia lungo l’isola.
Da qui, infatti, è facile raggiungere mete di fama mondiale come la Valle dei Templi di Agrigento o l’area archeologica di Siracusa e la vicinanza con Caltagirone, celebre per le sue ceramiche, e Piazza Armerina con i mosaici della Villa Romana del Casale, patrimonio Unesco a soli 40 Km.
Per i camperisti, abituati a muoversi tra più destinazioni, avere a disposizione un punto di sosta a Gela significherebbe poter contare su un hub perfetto da cui esplorare la Sicilia centrale e meridionale. Il turismo in camper e caravan è una delle forme di viaggio che ha conosciuto maggior sviluppo negli ultimi anni. Le famiglie e i gruppi di viaggiatori che scelgono questo stile di vacanza cercano non solo spiagge e attrazioni, ma anche luoghi autentici dove vivere esperienze a contatto con la comunità locale.
Oggi i camperisti che arrivano a Gela devono arrangiarsi con soluzioni di fortuna, parcheggiando in aree non attrezzate o spostandosi altrove. Una mancanza che rischia di trasformarsi in un’occasione persa, visto che questa tipologia di turisti è anche tra le più virtuose in termini economici: chi viaggia in camper, infatti, spende in ristoranti, negozi e mercati, valorizzando direttamente le realtà del territorio.
«Siamo siciliani e il camper è il nostro modo preferito di girare l’isola – racconta Alfonso, camperista di vecchia data –. Ci piacerebbe sostare più spesso a Gela che ci ha conquistati con le sue ampie spiagge, il mare limpido e i suoi incantevoli tramonti ma senza un’area dedicata non è semplice. Un’area attrezzata servirebbe anche ai turisti che arrivano dal Nord Italia o dall’estero.
Un’area sosta camper ben organizzata, con servizi essenziali – come carico e scarico acque, allacci per l’elettricità, servizi igienici, video-sorveglianza e magari uno spazio verde – sarebbe, oltre che un investimento turistico, anche una leva economica per la città. Inoltre, permetterebbe di promuovere le bellezze del patrimonio archeologico locale, dal sito di Bosco Littorio all’Acropoli ed i prodotti tipici locali, dall’olio alle produzioni vinicole.
L’idea di creare un’area sosta camper a Gela rappresenterebbe anche un segnale di apertura e lungimiranza. Significherebbe accogliere i cambiamenti delle nuove forme di viaggio, sposando i principi del turismo lento e sostenibile, che guarda alla qualità dell’esperienza e alla valorizzazione dei territori meno conosciuti. In un momento in cui la Sicilia si afferma sempre più come una delle regioni italiane con maggiore appeal internazionale, Gela ha l’opportunità di ritagliarsi un ruolo da protagonista. Creare un’area camper sarebbe un passo decisivo per dire al mondo: Gela è pronta ad accogliervi.».
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