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Premio Vigàta, il tributo di Casa Grazia ad Andrea Camilleri, a 100 anni dalla nascita

di Redazione 10 Settembre 2025

La famiglia Brunetti di Casa Grazia, l’azienda vitivinicola ed olivicola di Gela che affonda le sue radici nella Riserva Naturale del Lago Biviere, il più grande lago salato costiero della Sicilia, con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni della nascita di Andrea Camilleri, rende omaggio al Maestro Andrea Camilleri, con l’istituzione del “Premio Vigàta”, concepito come appuntamento destinato a ripetersi negli anni, a testimonianza viva della sua identità culturale.

Qui, dove il paesaggio plurale di dune, mare e terra danno vita ad un unicum di bioversità, specchio di una Sicilia “inedita”, venerdì 12 settembre alle 18,30, sarà il suggestivo scenario della 1ª edizione del “Premio Vigàta”, in virtù del primo riconoscimento assegnato allo scrittore dall’Accademia Eschilea, nel 1981 a Gela.

Partner, l’Associazione Fondo “Andrea Camilleri”, presieduta da Andreina Camilleri.

«A lui, maestro della parola, cantore della Sicilia – dice Maria Grazia Di Francesco Brunetti, CEO di Casa Grazia e Donna del Vino Sicilia – Casa Grazia vuole rendere omaggio con un premio letterario ispirato all’amore che ha avuto per tutta la sua vita, alla sua terra d’origine, Porto Empedocle, la “sua” Vigàta immaginaria, metafora di una Sicilia complessa dove le storie intrecciano luci ed ombre del paesaggio architettonico, rurale e umano, raccontate con quell’arguzia ed ironia che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Con lui, i profumi ed i sapori della nostra terra, il vino, l’olio e la cucina diventano un modo di stare al mondo dei suoi personaggi. Piacere condivisibile che è oasi per lo spirito. Andrea Camilleri ci ha insegnato, ed è questa la sua più grande eredità – continua Maria Grazia Brunetti – che raccontare è un atto di resistenza, un modo per restare vivi, per capire chi siamo.

Se la letteratura è un mezzo per comprendere meglio l’identità culturale di un popolo, anche noi qui a Casa Grazia, cultori della terra che custodiamo con cura, passione ed impegno da tre generazioni, dentro ad ogni calice, raccontiamo l’identità di questo luogo. Lo facciamo da vignaioli, perché riteniamo che raccontare storie, anche in una bottiglia di vino, significa custodire un territorio e le sue radici».

Il “Premio Vigàta”, patrocinato dal Comune di Gela con il sindaco Terenziano Di Stefano e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gela con l’assessore Peppe Di Cristina, nell’ambito dell’iniziativa “Gela tra mito e letteratura”, si avvale del supporto del comitato scientifico composto da: 

Andrea Cassisi, giornalista di L’Avvenire, Vincenzo Castellana, direzione creativa Casa Grazia, Sarah Zappulla Muscarà, dell’Università di Catania e Enzo Zappulla, presidente Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano ed in collaborazione con il Centro di Cultura e spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo” verrà conferito, ogni biennio, a personalità che si sono distinte per il loro contributo alla cultura e per la capacità di dare voce ai luoghi, trasformandoli in racconto, memoria e identità condivisa.

Quattro i premi che saranno consegnati durante la serata del 12 settembre presentata da Ornella Sgroi, giornalista del Corriere della Sera, scelti dalla giuria presieduta dalla professoressa Sarah Zappulla Muscarà, filologa e critica letteraria, dell’Università di Catania e composta da: Andrea Cassisi, giornalista di Avvenire, Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, Maria Grazia Di Francesco Brunetti, Ceo di Casa Grazia, Francesco Liardo, CFO di Sicilsaldo Group. 

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazioni telefonare o whapp al + 39 3497576514. 

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