Al Liceo classico Eschilo di Gela, l’evoluzione dell’Energia in Italia: da Mattei alla transizione
E’ stato questo questo il tema di un incontro svoltosi giovedì mattina nell’aula magna del Liceo Classico “Eschilo” alla presenza del presidente della Bioraffineria di Gela, Walter Rizzi e Lucia Nardi, responsabile Cultura di Impresa Eni.
Hanno preso parte all’iniziativa, gli studenti delle classi seconde e terze del Liceo Classico. Ad aprire i lavori, il dirigente scolastico dell’istituto, Maurizio Tedesco. Lucia Nardi, si è soffermata sull’origine della politica energetica in Italia, contrassegnata da diversi cambiamenti, con un Paese che agli inizi del ‘900 era a vocazione agricola, privo di fonti energetiche. “Tra il 1879 e il 1911– ha spiegato Nardi – nascono le cosiddette First Movers dell’Oil & Gas, quelle che Enrico Mattei chiamerà le sette sorelle.
Nel 1926 nasce l’Agip e nel 1945, per guidarlo, viene scelto Enrico Mattei. Nel 1953, nasce l’Eni, con la premessa di portare petrolio in Italia. Sono gli anni del miracolo economico italiano. A Gela vengono scoperti importanti giacimenti di petrolio ma è un petrolio difficile da raffinare. Ecco perchè viene realizzato il petrolchimico.
La visione di Mattei era chiara: garantire all’Italia una vera autonomia energetica”. “L’Italia – ha affermato il presidente della bioraffinera, Walter Rizzi – è un Paese che oggi dispone di diverse fonti energetiche. Sappiamo che siamo energivori ma dobbiamo anche modificare i nostri comportamenti in relazione alla salvaguardia dell’ambiente e ai cambiamenti climatici in atto. Bisogna trovare il meccanismo per poter continuare a fornire energia, a costi contenuti, trovare fonti energetiche alternative che siano continuative, anche in situazioni geopolitiche critiche.
Eni punta su un’economia sostenibile e circolare. La bioraffineria di Gela, la più innovativa e all’avanguardia d’Europa, è in grado di trasformare in biocarburanti praticamente qualsiasi materia prima d’origine biologica rispondendo alle sfide della transizione energetica”.
Rizzi ha anche annunciato, che dopo quattro anni, si appresta a lasciare Gela per andare a ricoprire un altrettanto prestigioso incarico a Milano. “Sono stati anni difficili – ha detto – ma bellissimi”. Il dirigente scolastico Maurizio Tedesco, ha sottolineato come Eni abbia “saputo interpretare il contesto internazionale collocandosi all’avanguardia in concomitanza con le esigenze energetiche e la tutela dell’ambiente”.
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