Dopo la pioggia torna sempre il sereno. Dopo quattro sconfitte consecutive, il Gela è tornato a sorridere, imponendosi con un netto 3-1 sull’Enna.
Una vittoria importante, non solo perché ha messo fine alla serie negativa di risultati, ma soprattutto perché si è visto un Gela rigenerato in ogni sua forma, come se dal post Athletic Club Palermo si fosse chiuso un capitolo e domenica scorsa al Vincenzo Presti ne è cominciato un altro.
La novità più importante è stata il modulo, abbandonato il 4-3-3, il tecnico Gaspare Cacciola ha optato per il 3-5-2, schierando dal primo minuto in coppia Sarao(in foto abbracciato dal tecnico Cacciola) e Mbakogu, dando spazio a Gigante sull’esterno – migliore in campo – ed in mezzo ad Amedeo Vincenzi, la cui presenza in questo inizio di stagione è stata centellinata. In difesa, maestosa prestazione del centrale Petta. Da sottolineare anche il buon secondo tempo di Colace, subentrato a Minuss.
«Dopo quello che era successo in settimana – ha affermato Cacciola nel post gara – abbiamo pensato di cambiare sistema di gioco da 4-3-3 a 3-5-2 ma, secondo me, a fare la differenza non è stato tanto il modulo, ma l’atteggiamento visto in campo. Una prova di carattere e tanto cuore, considerando l’inferiorità numerica per l’espulsione di Aperi. Siamo stati bravi a ricompattarci e a lavorare serenamente tutti insieme»
«Durante un periodo di difficoltà – ha detto il ds Aurelio Lo Bianco – è normale interrogarsi su cosa non stia andando per il verso giusto, ma queste considerazioni non hanno mai portato a pensare che il problema potesse essere Gaspare Cacciola ed il suo staff. La squadra ha dato una risposta importante».
Unica nota negativa di domenica scorsa, come scritto in precedenza, il rosso ad Aperi, che non sarà a disposizione del tecnico per le prossime 3 giornate: è questa la decisione del Giudice Sportivo, che ha punito severamente l’esterno d’attacco per “aver pestato con il piede la gamba di un avversario che si trovava a terra a seguito di un fallo, a gioco fermo” così si legge nel comunicato. L’ex Enna salterà dunque le sfide contro Milazzo, Sambiase e Paternò. Ed è proprio la sfida col Milazzo, in trasferta, da attenzionare particolarmente perché potrebbe rappresentare la svolta definitiva.
Purtroppo, i biancazzurri non potranno contare sul supporto dei loro tifosi, essendo stata vietata la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Caltanissetta. Nona con 12 punti, la squadra allenata da Gaetano Catalano arriva alla sfida contro Sarao e compagni dopo il successo per 1-0, in trasferta, contro il Ragusa, dopo 2 sconfitte consecutive. Il Gela, sesto con 13 punti, e quindi ad una sola lunghezza di vantaggio dai prossimi avversari, farà di tutto per non perdere il contatto con la zona alta della classifica e per farlo Cacciola, potrebbe decidere di affidarsi nuovamente a Sarao e Mbakogu insieme in attacco, sperando che l’ex Siracusa si ripeta dopo la doppietta contro l’Enna e che l’ex Carpi torni al gol dopo quello siglato contro la Nuova Igea.
TABELLINO
Gela-Enna 3-1
Marcatori: Sarao 14’, Dadic (rig) 45’+1 pt; Vincenzi 80’, Sarao (rig) 88’st
Gela: Minuss (46′ Colace), Sbuttoni, Maltese (71′ Giacomarro), Vincenzi, Martinenko (46′ Ferrigno), Benassi (46′ Giuliano), Gigante, Petta, Marino, Mbakogu (54′ Aperi), Sarao. A disposizione: Tuccio, Panzera, Cangemi, Sartore. All.: Cacciola.
Enna: Loliva, Di Modugno, Pedicone (68′ Occhiuto), Mbaye, Gabrieli, Tchaouna Franky (54′ Rossitto), Distratto (83′ Camara’), Dadic, Preknicaj (46′ Tchaouna Franck), Bamba (64′ Deriu), La Mantia. A disposizione: Cancane, Vitali, Salvi, Morabito. All-: Passiatore.
Note: Esp. 77′ Aperi. Amm: Sarao, Gigante, Benassi, Mbakogu, Rossitto, Vincenzi, Pedicone, Ferrigno
Arbitro: Gallorini della sezione di Arezzo







