La vittoria con l’Enna sembrava quella della svolta, ma in casa Gela, domenica scorsa, è stato fatto ancora un passo indietro.

Biancazzurri sconfitti di misura dal Milazzo per 1-0. Preoccupa il risultato – quinta sconfitta nelle ultime sei giornate – ma preoccupa soprattutto la prestazione, che rievoca fantasmi che sembravano essere stati almeno allontanati. Il campanello d’allarme suona, considerando che il tecnico Cacciola ha lasciato intatta la squadra, riproponendo quella bella e vittoriosa vista due settimane fa al Presti.

«Il primo tempo abbiamo iniziato bene – ha affermato nel post gara il viceallenatore Maurizio Nassi – abbiamo preso un gol su palla inattiva e purtroppo in questo periodo accade spesso, poi la squadra ha reagito. Magari nel primo tempo non abbiamo creato tanto, ma nel secondo siamo stati, a mio modo di vedere, l’unica squadra in campo. Nonostante il terreno di gioco quasi impraticabile, i ragazzi hanno dato tutto e meritavano il pareggio. Purtroppo, non siamo riusciti a sfruttare un’occasione clamorosa con Jerry Mbakogu e oltretutto non ci è stato concesso un rigore per fallo su Cangemi. Credo, complessivamente, che non si possa rimproverare nulla alla squadra, ad eccezione del risultato. Riusciremo a fare un campionato importante».

La parola che più può descrivere il periodo in casa Gela è confusione, sia perché non si riesce a ritrovare la giusta quadratura delle primissime giornate e sia perché con un rendimento del genere, non prendere decisioni di alcun tipo, fa storcere molto il naso. Intanto, arriva il primo clamoroso addio: il capitano Manuel Sarao nella giornata di giovedì è stato ufficializzato come nuovo giocatore della Nissa. Un addio che ovviamente ha suscitato non poche critiche da parte della tifoseria biancazzurra, che si è sentita tradita dal proprio capitano. 

«Posso solo dire grazie ad ogni mio compagno, mister, staff tecnico e sanitario e alla città – ha scritto l’ex Siracusa sui propri social – ho dato tutto dentro e fuori dal campo, come sempre il tempo sarà galantuomo e dirà la verità. Ho una dignità e non ho mai permesso a nessuno di calpestarmela, nella mia vita ci ho messo sempre la faccia, tutelando soprattutto la mia famiglia. In bocca al lupo per tutto». Secondo alcune voci, anche Bollino e Benassi sarebbero tra i partenti. Per i possibili movimenti in entrata, bisognerà capire quali siano le intenzioni della Società da qui al termine della stagione.

Intanto c’è da pensare alla gara interna di domenica 9 novembre contro il Sambiase, un impegno tutt’altro che semplice considerando che farà visita al Vincenzo Presti è la quinta forza del girone con 16 punti ed è tra i sodalizi che puntano alle zone nobili della classifica. La squadra calabra arriva a questa sfida dopo la vittoria per 2-0 contro la Sancataldese ed in trasferta ha subito soltanto una sconfitta, per mano dell’Athletic Palermo, sempre col risultato di 2-0. In casa Gela ci sono da sciogliere alcuni dubbi di formazione e capire come può arrivare una svolta, prima che la situazione diventi sempre più preoccupante. 

TABELLINO

Milazzo -Gela 1-0

Marcatore: Dall’Oglio 21’pt

Milazzo (3-5-2): Mileto, La Spada (38’ st Scolaro), Greco, Corso, Dall’Oglio (44’ st Currò), Vaiana (31’ st Salvo), Pipitone (31’ st Franchina), Dama, Curiale, Moschella, Giunta. A disp.: Quartarone, Greco, Verdura, Bosetti, Di Francesco. Allenatore: Gaetano Catalano.

Gela (3-5-2): Colace, Petta, Sbuttoni, Giuliano (52’ st Siino), Gigante (15’ st Tuccio), Giacomarro, Ferrigno, Vincenzi (11’ st Maltese), Marino (1’ st Martinenko), Mbakogu (28’ st Cangemi), Sarao. A disp.: Minuss, Argentati, Panzera, Sclafani. Allenatore: Gaspare Cacciola.

Arbitro: Curcio di Siena