Sono iniziati i lavori di riqualificazione della Villa Comunale “Garibaldi” di Gela, il principale polmone verde del centro storico.
Gli interventi rientrano tra le opere di compensazione ambientale legate alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da oltre 5 megawatt di potenza che ENI Plenitude Renewables Italy S.p.A., società del gruppo ENI, sta realizzando nel territorio gelese.
Il progetto è frutto dell’accordo firmato nel novembre scorso tra il Comune di Gela, guidato dal sindaco Terenziano Di Stefano, e Plenitude, che si occuperà della progettazione e dell’esecuzione dei lavori. Il Comune garantirà invece la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere una volta ultimate.
Verde, rete idrica e nuove fontane
«L’accordo – spiega il sindaco Di Stefano – prevede un primo intervento da circa 200 mila euro per la riqualificazione della villa. Siamo partiti con il monitoraggio delle piante e fiori presenti, seguito dalla verifica di stabilità degli alberi e da una pulizia radicale del verde. È previsto anche l’impianto di un prato inglese e la realizzazione di una nuova rete idrica interna per garantire l’irrigazione di piante e alberi».
Accanto agli interventi di giardinaggio sono previsti lavori strutturali e il restauro delle due fontane storiche all’ingresso del parco. «A breve – aggiunge il sindaco – sigleremo un secondo accordo da circa 130 mila euro sempre con Plenitude, per completare la sistemazione dell’ingresso, del cancello e della ringhiera laterale».
Il coordinamento tecnico è affidato all’architetto Santino Nicoletti, funzionario comunale, con il supporto dell’assessore Peppe Fava, che monitorano costantemente le attività della società.
Una villa da riscoprire
La Villa Comunale Garibaldi ha aperto i cancelli nel 1878 su progetto dell’ingegnere Emanuele Labiso, sorge dove un tempo si trovava l’orto-giardino dei Frati Minori Cappuccini e, in epoca greca, una necropoli. Intitolata all’eroe dei due mondi nel 1882, la villa è stata per decenni luogo di ritrovo e simbolo della città, ma oggi versa in condizioni di degrado e abbandono: fontane spente, verde trascurato, chiosco vandalizzato nel 2023.
L’avvio dei lavori segna quindi un passo concreto verso la rinascita di un bene storico e paesaggistico, che si affaccia sul mare e che per generazioni ha rappresentato il cuore del centro urbano.
Verso una gestione sostenibile
Conclusa la fase di riqualificazione, il Comune intende rilanciare la fruizione della villa anche attraverso la riapertura del chiosco interno. «L’assessore Morgana – annuncia Di Stefano – sta predisponendo un avviso pubblico per affidarne la gestione. Vogliamo che la villa torni a essere viva, con servizi igienici funzionanti e spazi curati per famiglie e visitatori».
Il progetto si collega anche ai lavori in corso nell’Orto Pasqualello, parte del più ampio piano di rigenerazione urbana. «Anche lì – precisa il sindaco – i lavori proseguono, nonostante alcuni ritrovamenti archeologici abbiano rallentato le operazioni. Contiamo di concludere entro la metà del prossimo anno».
Un segnale di rinascita per la città
L’intervento alla Villa Comunale Garibaldi, sostenuto da Eni Plenitude, rappresenta non solo un’azione di tutela ambientale, ma anche un simbolo di rigenerazione civica.
«Vogliamo restituire ai gelesi – conclude Di Stefano – un luogo che appartiene alla memoria collettiva, ma che negli anni era stato dimenticato. La villa tornerà a essere un punto di incontro, di bellezza e di orgoglio per la città».







