Lunedì 1 dicembre, alle ore 17, il Teatro Eschilo di Gela ospiterà la presentazione del nuovo libro di Marinella Fiume Storia d’amore e d’archeologia, un appuntamento che riunirà studiosi, appassionati di letteratura e cittadini attorno a una vicenda che attraversa luoghi, biografie e memorie del Novecento.

A dialogare con l’autrice saranno Katia Ingoglia, docente dell’Università di Messina, e Fulvia Toscano, direttrice artistica del festival culturale “NaxosLegge”. Sarà inoltre presente l’editore Algra, Alfio Grasso. Al termine dell’incontro è prevista la proiezione Gela: foto e video storici. Istituto Luce, a cura di Francesco Longo.

Il volume di Fiume racconta una storia d’amore che nasce e si sviluppa nella Sicilia degli anni Cinquanta, quando l’archeologo romeno Dinu Adamesteanu (1913-2004), profugo dalla Romania del regime di Nicolae Ceaușescu, incontra la neuropsichiatra infantile inglese Daphne Phelps (1911-2005). Erede della storica dimora taorminese appartenuta allo zio, il pittore britannico Robert Kitson, Phelps diventa il fulcro di una narrazione che intreccia ricerca archeologica, vicende personali e un raro esempio di integrazione culturale.

Fiume ricostruisce le vite dei due protagonisti con un approccio che fonde saggio, testimonianza diretta e romanzo biografico. Ne emerge un ritratto vivido del lavoro di Adamesteanu in Sicilia, dei suoi tormenti di uomo costretto all’esilio e del legame profondo con un territorio che diventerà la sua patria d’elezione. In filigrana, tra un gruppo di lettere legate da un nastrino rosso e conservate fino all’ultimo da Daphne, affiora il sospetto di un amore impossibile, segnato dai destini differenti dei due protagonisti.

Sullo sfondo, Taormina e l’antica Herakleia diventano scenari simbolici di due percorsi che si compiono in direzioni diverse ma parallele: mentre Daphne trascorre gli ultimi anni nella villa di famiglia, l’archeologo trova il suo nóstos — il ritorno a casa — proprio nella terra che ha scelto come luogo di vita e di morte.

L’incontro del Teatro Eschilo offrirà quindi non solo la presentazione di un libro, ma anche un viaggio nella memoria storica e culturale del Mediterraneo, arricchito dalla presenza dell’editore Alfio Grasso e dalla proiezione dei materiali d’archivio dell’Istituto Luce selezionati da Francesco Longo, che permetteranno al pubblico di rivedere una Gela inedita attraverso fotografie e filmati d’epoca.