La sfida contro la Reggina di domenica scorsa, nei giorni di avvicinamento alla partita, l’avevamo definita come “la prova del 9” per il Gela e seppur sia arrivata una sconfitta, di misura per 1-0, i biancazzurri di Peppe Misiti la prova del Granillo l’hanno superata abbastanza egregiamente, considerando che il gol vittoria dei padroni di casa è arrivato sugli sviluppi di un calcio di punizione, che è consistito anche nell’unica occasione degna di nota dei granata, in confronto ai gelesi che hanno avuto numerose possibilità per portarsi a casa l’intera posta in palio o almeno un punto, che sarebbe stato comunque stretto per quello dimostrato nell’arco dei 90’.

«Siamo andati a Reggio Calabria – afferma Misiti – a giocarci la partita, consapevoli di trovarci di fronte una squadra, la Reggina, quasi obbligata a fare punti. Una Società importante, che è partita ad inizio stagione con l’obiettivo di vincere il campionato, quindi era facile immaginarsi di affrontare una squadra agguerrita e così in effetti è stato. Siamo stati bravi, perché abbiamo disputato un’ottima gara, purtroppo non siamo riusciti a capitalizzare diverse palle gol, specialmente nella parte finale del primo tempo con Maltese e nel secondo tempo con Tuccio. Vedo, nel complesso, il bicchiere mezzo pieno, anche per prepararci nel migliore dei modi alla partita contro il Favara. Personalmente, tornare al Granillo ed affrontare la Reggina è stata una grande emozione, non nego di aver versato qualche lacrima quando sono entrato».

Il tecnico si è anche soffermato su questo primo periodo alla guida del Gela: «Al mio arrivo ho trovato uno spogliatoio con tanti pensieri, ma d’altronde dopo 7 sconfitte non poteva che essere un periodo difficile. Non era affatto facile iniziare, è chiaro che i ragazzi sono stati bravi a seguirmi e a farlo tutt’ora durante la settimana. Ho lavorato tanto sulla testa della squadra, piuttosto che su quello che concerne il campo. Sono contento di avere a disposizione un gruppo affiatato che potrà fare sempre meglio».

Gruppo a cui nei giorni scorsi si è aggiunto il centrocampista argentino classe 1991 Leandro Teijo, che negli ultimi 2 anni ha ottenuto importanti risultati come la vittoria dei playoff di serie D col Siracusa e la promozione in serie C, nella scorsa stagione, col Casarano. Teijo ha già debuttato contro la Reggina.

Domenica il Gela torna al Vincenzo Presti, per affrontare il Favara, decimo con 16 punti e reduce dalla sconfitta interna per 2-1 contro l’Athletic Club Palermo. Gialloblù che già hanno affrontato il Gela, in Coppa il 24 agosto vincendo per 1-0. Una squadra che però, da qualche settimana, ha perso Tanassi Kosovan, passato alla Gelbison. Restando in tema mercato, in casa Gela la dirigenza è al lavoro per portare in biancazzurro un attaccante, che possa fare da alternativa o anche da spalla a Jerry Mbakogu, che ben sta figurando. Non sono previsti movimenti in uscita, dopo la ritrovata identità e la strada giusta, ma serve un pronto riscatto.