Il Gela conferma la serie positiva di risultati in casa: dopo l’importante vittoria per 1-0 contro la Nissa, domenica scorsa al Vincenzo Presti è arrivato un altro importante successo, con un netto 4-1 a discapito del Castrum Favara. 

Prosegue, dunque la cura Misiti, anche nella scorsa giornata si è vista in campo una buona squadra sul piano dell’intensità, carattere e gioco, soprattutto a centrocampo, con i tre interpreti Giacomarro, Cangemi – autore di una doppietta – e Maltese, impiegato anche come trequartista in una sorta di 4-2-3-1 provato dal tecnico, che continuano a dare garanzie.

Quella contro la compagine del tecnico Terranova, ben accolto dai tifosi gelesi, è stata anche l’occasione per vedere all’opera dal vivo il neoarrivato centrocampista argentino Leandro Teijo, che ha confermato le aspettative dimostrandosi un ottimo metronomo di centrocampo, con la capacità di reggere la cabina di gioco.

In attacco, è ormai saldo il posto per il tridente formato da Tuccio, Gigante e Mbakogu (in foto), anche se la Società è sempre attiva sul mercato per trovare una valida alternativa all’ex Carpi. Non è da escludere, però, che Misiti per il ruolo di centravanti non possa fare affidamento su Aperi – in gol anche lui domenica scorsa dopo diversi mesi – che nasce come esterno d’attacco ma all’Enna ha anche svolto il ruolo di punta, atipica ma comunque efficace.

Sempre restando in tema di mercato, negli scorsi giorni c’è stato l’addio di Amedeo Vincenzi, uno dei principali protagonisti della promozione in serie D. Il centrocampista goleador, seppur fortemente legato ai colori biancazzurri ha deciso di lasciare il club per trovare maggiore spazio altrove. Questo il suo saluto attraverso i propri profili social: 

«Speravo che questo giorno non arrivasse mai, ma il calcio è fatto anche di capitoli che finiscono. In questo anno e mezzo trascorso qui ho vissuto momenti magnifici e ho incontrato persone straordinarie, che mi hanno supportato e sopportato passo dopo passo. Gela per me è diventata davvero una seconda casa.

Qui lascio un pezzo di cuore, dentro e fuori dal campo. Per questa maglia ho sempre dato tutto, fino all’ultimo istante in cui mi è stato possibile farlo.

Ho provato a rispondere sempre sul campo, con i gol e prestazioni. Avrei voluto regalarvi ancora più gioie, farvi esultare ancora una volta per un mio gol. Purtroppo, non è andata così. Voglio ringraziare la società, che mi ha accolto e trattato come un gelese vero. Infine, il grazie più grande va a voi, pubblico gelese, alla curva, per l’amore che mi avete regalato fin dal primo giorno».

Domenica 14 dicembre, trasferta ostica a Vibo Valentia contro la Vibonese, ottava forza del girone I con 21 punti, uno in meno dei gelesi settimi ed in risalita. Rossoblù che arrivano a questa sfida, che riporta anche agli anni della Lega Pro, reduci dal buon punto ottenuto sul campo dell’Athletic Palermo, anche se la vittoria manca da tre giornate. Un impegno, dunque, da non prendere sottogamba anche per invertire la marcia anche fuori dal Presti.