Dall’ottobre scorso, il panorama sportivo gelese si è arricchito con la nascita di una squadra femminile di calcio a 5, l’Amo Gela Women. Una realtà giovane, piena di entusiasmo, ambizione e voglia di far bene. Alla guida tecnica c’è Federico Alba, alla prima esperienza da allenatore di futsal e molto impegnato nel sociale. In questa intervista, sarà lui stesso a raccontarsi e a raccontare questo nuovo capitolo dello sport gelese.
Il «Chi è» di Federico Alba. Trentuno anni, da circa 2 mesi allenatore dell’Amo Gela Women. Oltre lo sport, è impegnato nel sociale e nella cura del territorio, ricoprendo tra l’altro la carica di capo gruppo FAI Giovani di Caltanissetta. Tra i suoi hobby, oltre al calcio, che è sempre stata una delle sue più grandi passioni e che gli ha permesso di iniziare questa nuova avventura, ci sono la musica, il cinema, la lettura e il teatro.
– Che realtà è l’Amo Gela Women?
«E’ una realtà importante che nasce in un ambiente che aveva bisogno di una dimensione calcistica che valorizzasse la peculiarità delle donne, dato che, fino alla nascita di questa società sportiva dovevano allenarsi con le squadre maschili o andare in altre città. È un contesto in cui ragazze, adulte ed adolescenti, possono sentirsi completamente libere di vivere la loro passione per il calcio e di crescere e confrontarsi».
– Come e perché è nata questa squadra?
«Nasce dalla sinergia tra l’attuale presidente, Felice Mezzasalma, e la spinta di alcune delle ragazze che oggi fanno parte della squadra».
– In quale categoria milita?
«L’Amo Gela Women milita nel campionato di serie C di calcio a 5 femminile».
– Quali sono gli obiettivi stagionali?
«Non ci proponiamo traguardi. Contiamo di migliorarci e di affrontare ogni partita con il massimo impegno».– Quali sono le principali differenze che riscontra tra il futsal e il calcio a 11?
«Sono prevalentemente regolamentari, come ad esempio la differenza di durata della partita, dovuta alla regola del tempo effettivo. Tra le caratteristiche proprie del futsal sono la maggiore rapidità nel gioco, dovuta alle dimensioni ridotte del campo, e il tipo di pallone che si utilizza, detto a rimbalzo controllato, che attutisce il rimbalzo del pallone rendendolo totalmente diverso rispetto al tradizionale».
– Da un punto di vista tecnico-tattico cosa chiede alle sue ragazze? Fin ora si ritiene soddisfatto dell’impegno profuso?
«Più che sulla tattica di gioco, cerco di concentrarmi principalmente sulla preparazione atletica e sulla tecnica individuale delle componenti della squadra. Ad oggi posso dirmi molto soddisfatto del lavoro svolto da ogni singola componente della squadra e dei miglioramenti che ognuna delle ragazze ha maturato».
– Qual è la formazione più attrezzata a suo parere per fare il salto di categoria? La sua squadra è tra queste?
«Al momento, reputo che l’Agira, l’Atlantide e il Santa Sofia Calcio siano le squadre più attrezzate per il salto di categoria. La nostra formazione, però, così come le altre che partecipano al campionato, non ha nulla da invidiare».
– Dove giocherete le gare casalinghe?
«Dalla prossima giornata di Campionato, ovvero dal 18 Gennaio 2026, avremo modo di disputare le prossime partite in casa, al PalaLivatino di Gela. Colgo l’occasione per ringraziare i gestori del PalaLivatino per l’opportunità che ci hanno concesso».
– Quando è previsto il prossimo impegno in campionato?
«Domenica 18, alle 11,00, al Palalivatino contro l’Argyrium. Colgo l’occasione per rivolgere ai nostri tifosi l’invito a riempire gli spalti del PalaLivatino e di non farci mancare il loro sostegno».







