Le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) rappresentano un’opportunità concreta per combattere la povertà energetica e sostenere le famiglie più fragili. Lo ha sottolineato Giuseppe Montemagno, portavoce regionale del Forum del Terzo Settore della Sicilia, intervenendo al convegno promosso da FederCER del Mediterraneo e da alcune comunità energetiche etnee a Paternò.

Nel corso dell’incontro, dedicato alla condivisione delle energie rinnovabili e al loro ruolo sociale, Montemagno ha evidenziato come nel 2024 in Sicilia il 14,4% delle famiglie – circa 300 mila nuclei – abbia incontrato difficoltà nell’accesso a servizi energetici essenziali come riscaldamento, illuminazione e uso degli elettrodomestici. «Non bastano bonus per luce e gas se i prezzi continuano a crescere. Le Comunità Energetiche consentono alle famiglie associate di risparmiare notevoli somme sulla bolletta», ha spiegato.

Durante il convegno sono state presentate esperienze locali e nazionali. Tra queste, la CERS di Napoli Est a San Giovanni a Teduccio, che fornisce energia a una cinquantina di famiglie grazie a un impianto fotovoltaico installato in un ex orfanotrofio gestito dalla Fondazione Famiglia di Maria. In Sicilia, una settantina di CERS è già attiva, di cui 17 aderenti a FederCER Mediterraneo, molte delle quali hanno scelto di destinare parte dei profitti a interventi di solidarietà per le persone in difficoltà.

«Le Comunità Energetiche non solo promuovono lo sviluppo di energie rinnovabili, ma costituiscono anche un welfare di comunità che sostiene chi è più fragile», ha aggiunto Montemagno. «Si tratta di uno strumento di democrazia e partecipazione straordinaria per i territori, come dimostrano le esperienze già attive in Sicilia».

Il Forum del Terzo Settore ha confermato il proprio impegno nel sostenere le CERS siciliane, accompagnandole nelle proposte avanzate al Governo regionale per superare le criticità ancora presenti e garantire lo sviluppo pieno di queste realtà innovative.