Niscemi si è risvegliata con l’incubo dell’emergenza frana. Una notte di paura e incertezza per circa 250 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a scopo precauzionale, mentre per alcune famiglie il rischio è quello di perdere definitivamente la casa. Dopo il nuovo cedimento che nel primo pomeriggio di ieri ha colpito il versante est della città, l’allarme resta alto e l’intero territorio è sotto stretta osservazione. In questa pagina le immagini della frana raccolte dai social.

La gran parte degli sfollati ha trascorso la notte nelle seconde case o ospite di amici e parenti. Per chi non ha potuto trovare una sistemazione autonoma, l’amministrazione comunale ha predisposto l’accoglienza nella palestra Pio La Torre, mentre alcuni letti sono stati allestiti anche nella casa di riposo cittadina, ritenuta più confortevole. Una famiglia con quattro bambini, la cui abitazione è stata gravemente danneggiata, è stata sistemata in un bed and breakfast.

Il fronte della frana, che si estende per circa quattro chilometri considerando anche il cedimento del 16 gennaio scorso, continua a destare forte preoccupazione. Una frattura lunga oltre quindici metri ha provocato il crollo di due abitazioni, una delle quali risulta letteralmente tagliata in due. In totale, gli sfollati sono al momento circa 250, ma il numero potrebbe aumentare nelle prossime ore in base all’evoluzione del fenomeno.

Per la giornata di oggi sono previsti nuovi accertamenti tecnici affidati a geologi e professionisti esterni, chiamati a valutare la stabilità del terreno e il rischio di ulteriori movimenti. Intanto resta critica la situazione della viabilità: dopo la chiusura della provinciale 12 nei giorni scorsi, il sindaco Massimiliano Conti ha disposto anche la chiusura della SP 10. Niscemi è così collegata all’esterno da un’unica arteria, mentre la Protezione civile sta valutando l’apertura di due percorsi alternativi per evitare l’isolamento completo del centro abitato.

Sul posto operano senza sosta vigili del fuoco, forze dell’ordine e circa 70 volontari della Protezione civile. Attivato anche il Centro operativo comunale, con il coordinamento della Protezione civile regionale guidata da Salvo Cocina e il costante raccordo con la Presidenza della Regione. A Niscemi è arrivato anche il presidente del Libero Consorzio di Caltanissetta, Walter Tesauro. Domani è previsto un vertice in Prefettura per fare il punto sull’emergenza.

Per motivi di sicurezza il Comune ha disposto la chiusura delle scuole fino a nuove comunicazioni. La zona interessata dalla frana, che ha coinvolto l’area del torrente Bonifazio e il quartiere Sante Croci, è stata transennata e presidiata dalle forze dell’ordine. Le immagini dello smottamento hanno rapidamente fatto il giro dei social, restituendo la dimensione di un’emergenza che ha messo in ginocchio la città.

Il presidente della Regione Renato Schifani segue l’evolversi della situazione ed ha assicurato il massimo impegno della Regione per la tutela dei cittadini e il ripristino dei collegamenti viari. In contatto con il sindaco anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. «La situazione è drammatica – ha ammesso il primo cittadino Massimiliano Conti – ma reagiremo».