Niscemi, nuovi cedimenti della frana: vertici istituzionali e rilievi geologici in corso
Niscemi si è svegliata con l’incubo di nuovi cedimenti della frana che da giorni interessa il territorio. Questa notte il movimento del terreno si è intensificato, portando il numero degli sfollati a circa 1000 persone. “La situazione continua a peggiorare perché si sono registrati ulteriori cedimenti”, ha spiegato il sindaco Massimiliano Conti.
Da ieri sera sono in corso rilievi geologici sul fronte franoso, che si è esteso verso Gela. “L’abbassamento del terreno è aumentato da 7 a 10 metri lineari”, ha precisato il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, presente sul posto con funzionari e due geologi esperti. Domani è atteso il professor Casagli, docente di Geologia applicata all’Università di Firenze e presidente dell’OGS, per ulteriori verifiche.
Sul luogo della frana operano anche Vigili del fuoco, tecnici comunali e del Dipartimento regionale della Protezione civile, impegnati ad accertare eventuali correlazioni tra l’evento in corso e la frana del 16 gennaio che aveva interessato l’area Belvedere–Canale e la SP12.
Stamattina, al Comune, il prefetto di Caltanissetta Licia Donatella Messina ha presieduto un vertice per fare il punto della situazione: circa 300 sfollati sono ospitati al palazzetto dello sport, mentre gli altri hanno trovato sistemazione presso parenti e amici.
Le riunioni operative proseguiranno per tutta la giornata. Alle 12 è previsto un vertice in Prefettura per organizzare la gestione della scuola: due plessi sono stati chiusi e più di 400 bambini necessitano di soluzioni alternative per la continuità didattica.
Alle 15, un incontro sarà dedicato alla viabilità. L’assessore provinciale Gianluca Miccichè, insieme ai tecnici e agli esperti della Protezione civile, effettua sopralluoghi su strade alternative alla SP11, alla SP83 e a una strada interpoderale. La SP11 rimane a rischio perché attraversa una parte della linea della frana.
L’emergenza a Niscemi continua, con le istituzioni impegnate a garantire la sicurezza, l’assistenza agli sfollati e il monitoraggio costante del fenomeno franoso.
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