Niscemi, frana e sfollati: inchiesta per disastro colposo
Sul fronte giudiziario, intanto, si muove la Procura della Repubblica di Gela, che ha aperto un’inchiesta per disastro colposo in relazione ai gravi eventi franosi che hanno colpito Niscemi e portato all’evacuazione di circa 1.500 persone. Il procedimento, al momento contro ignoti, è affidato a due sostituti procuratori e coordinato dal procuratore capo Salvatore Vella. L’indagine punta a verificare eventuali responsabilità legate alla gestione del rischio idrogeologico e alle misure di prevenzione adottate negli anni.
L’esposto del Codacons
Alla magistratura si è rivolto anche il Codacons, che ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura di Gela ipotizzando il reato di disastro colposo. Secondo l’associazione, il rischio frana a Niscemi sarebbe stato noto e prevedibile da anni, alla luce delle caratteristiche geomorfologiche dell’area e delle condizioni di fragilità dei costoni. Per il Codacons, gli eventi verificatisi non sarebbero riconducibili a fenomeni improvvisi o eccezionali, ma all’evoluzione di una situazione annunciata, aggravata da carenze nella prevenzione e nella messa in sicurezza.
Con l’esposto, l’associazione chiede di accertare se vi siano state omissioni, ritardi o sottovalutazioni, se esistessero segnalazioni o relazioni tecniche rimaste senza seguito e se siano state adottate tutte le misure dovute a tutela della pubblica incolumità. Il Codacons sollecita inoltre interventi strutturali urgenti e un monitoraggio costante delle aree a rischio, affinché la gestione del dissesto non resti confinata alla sola emergenza.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi lasciare il primo contributo.