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Politica

Niscemi, Meloni in città: frana ancora in movimento, 1.500 sfollati e ricostruzione rinviata

di Redazione 28 Gennaio 2026
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti durante la visita di questa mattina per fare il punto sull’emergenza frana.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata questa mattina a Niscemi per fare il punto sull’emergenza legata alla frana che da giorni minaccia il centro abitato e ha costretto all’evacuazione circa 1.500 persone. La visita, accompagnata da una riunione con il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, ha confermato il massimo impegno del Governo, ma anche la complessità di una situazione ancora lontana da una soluzione definitiva.

Il nodo centrale resta il movimento attivo della frana. Finché il terreno non si stabilizzerà, non sarà possibile definire con certezza l’estensione dell’area a rischio. L’attuale zona rossa, fissata in via precauzionale a 150 metri, non è ancora definitiva e potrebbe essere rimodulata. Senza una perimetrazione certa, i lavori di messa in sicurezza e di ricostruzione non possono partire.

Durante l’incontro il Governo ha confermato le misure già attivate per gli sfollati, dal contributo di autonoma sistemazione al ripristino di viabilità, scuole e servizi essenziali. La premier ha ribadito che la priorità è dare risposte immediate alle famiglie evacuate, mentre il numero definitivo degli sfollati dipenderà dall’evoluzione della frana.

Per le abitazioni che si trovano più vicine al fronte della frana, Meloni ha annunciato la possibilità di un intervento immediato attraverso il programma Casa Italia, evidenziando la disponibilità delle risorse necessarie. Tuttavia, anche in questo caso, ogni scelta strutturale resta subordinata allo stop del movimento franoso.

Sulla stessa linea il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha definito quella di Niscemi una situazione senza precedenti, parlando di «un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme». La Regione sta valutando un piano di ricostruzione parziale in aree lontane dalla frana, ma solo dopo la stabilizzazione del terreno.

Governo e Regione si sono dati appuntamento entro due settimane, confidando in condizioni meteo favorevoli che permettano la sedimentazione del suolo. Fino ad allora, Niscemi resta sospesa tra gestione dell’emergenza e attesa delle condizioni necessarie per avviare la ricostruzione.

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