A 80 anni dall’eccidio di contrada Rigiulfo, Mazzarino ha reso omaggio agli otto Carabinieri della Stazione di Feudo Nobile caduti nel tragico evento del 28 gennaio 1946. La cerimonia ha offerto momenti di profondo raccoglimento per ricordare il coraggio e il sacrificio dei militari.

La commemorazione è iniziata nel cortile della Stazione Carabinieri di Mazzarino con la deposizione di una corona d’alloro sul monumento dedicato ai caduti e si è conclusa con la Santa Messa di suffragio nella Chiesa “Maria SS. di Gesù”, officiata dal Cappellano Militare Don Salvatore Falzone insieme al parroco Don Giuseppe D’Aleo.

All’evento hanno partecipato una rappresentanza di Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, il Sindaco, i familiari dei decorati e una folta delegazione di studenti degli istituti “Carlo Maria Carafa” e “Falcone e Borsellino” plesso Capuana, a testimonianza del legame tra l’Arma e il territorio.

Il ricordo dell’eccidio

Il 28 gennaio 1946, nelle campagne tra Gela e Mazzarino, otto Carabinieri furono sequestrati dalla banda del bandito Salvatore Rizzo, che insieme ad altri malviventi terrorizzava la Sicilia in quegli anni. I rapitori si dichiararono disposti a liberare gli ostaggi in cambio della scarcerazione di Concetto Gallo, capo dell’E.V.I.S. (“Esercito volontario per l’indipendenza della Sicilia”), ma le trattative si conclusero tragicamente: dopo tre settimane di inutile attesa e rastrellamenti, i militari furono uccisi con raffiche di mitra e colpi di moschetto vicino a una miniera di zolfo in contrada Rigiulfo. I loro corpi furono recuperati solo mesi dopo.

I nomi dei caduti: Brigadiere Vincenzo Ammenduni (Ruvo di Puglia, Bari); Carabiniere Fiorentino Bonfiglio (Ceriale, Savona); Carabiniere Mario Boscone (Palermo); Carabiniere Emanuele Greco (Lascari, Palermo); Carabiniere Giovanni La Brocca (Gioia del Colle, Bari); Carabiniere Pietro Loria (Roccamena, Palermo); Carabiniere Vittorio Levico (Bolognetta, Palermo); Carabiniere Mario Spampinato (Misterbianco, Catania);

Per il loro eroico sacrificio, nel 1950 il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri tributò loro un Encomio Solenne, mentre il 5 aprile 2016 il Presidente della Repubblica conferì agli otto la Medaglia d’Oro al Valor dell’Arma “alla memoria”.

La commemorazione ha voluto ribadire l’importanza della memoria storica e del coraggio dei Carabinieri, affinché il loro esempio rimanga vivo nelle nuove generazioni.