Un territorio segnato dalla persistente vitalità delle organizzazioni mafiose, da gravi episodi di violenza sessuale e da una crescente complessità dei reati commessi da minorenni. È il quadro che emerge dalla relazione della presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Domenica Motta, illustrata durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
«Nel distretto nisseno – ha evidenziato la presidente – le iscrizioni per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso sono state 116, in netto aumento rispetto alle 70 dell’anno precedente. A queste si aggiungono 32 procedimenti relativi ad associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti». Dati che, secondo Motta, dimostrano non solo l’elevata attenzione della magistratura requirente, ma anche la perdurante capacità delle organizzazioni criminali di rigenerarsi e adattarsi nel territorio.
La relazione richiama inoltre la «particolare permeabilità» dell’area alle diverse associazioni criminali, un fenomeno confermato dall’aumento delle iscrizioni per omicidio doloso, salite a 15, di cui due di matrice mafiosa. Significativo anche l’elevato numero di procedimenti di competenza della Direzione distrettuale antimafia, definito «anomalo per un tribunale di dimensioni medio-piccole».
Accanto alla criminalità organizzata, la presidente Motta ha posto l’attenzione sulla gravità di alcuni procedimenti in materia di violenza sessuale, anche ai danni di minori e di soggetti fragili, spesso consumata in luoghi destinati alla loro cura e accoglienza. Situazioni che impongono all’autorità giudiziaria un’attività di accertamento e tutela delle vittime particolarmente complessa e delicata.
Il procuratore generale Fabio D’Anna ha sottolineato, nel suo intervento, la situazione allarmante nel territorio di Gela. D’anna ha affermato che nell’area gelese la criminalità organizzata mostra «una fortissima propensione alla violenza e una preoccupante disponibilità di armi, anche da guerra», rendendo quel territorio «tra i più armati d’Italia in rapporto al numero di residenti».







