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Niscemi, una frana annunciata

di Franco Infurna 31 Gennaio 2026

La frana di Niscemi è ormai un dramma collettivo che sta scuotendo le coscienze. Decine le visite e i sopralluoghi. Numerosissimi i messaggi di solidarietà giunti al sindaco, Massimiliano Conti e alla sua amministrazione. Molte anche le polemiche sui fondi stanziati 30 anni addietro e mai spesi. La Procura di Gela ha aperto un’inchiesta.

Procuratore Vella: “Una situazione impressionante”

Il procuratore della Repubblica del tribunale di Gela, Salvatore Vella si è recato in visita a Niscemi, mercoledì scorso, per rendersi conto personalmente della situazione  venutasi a determinare in conseguenza della frana. E dopo il sopralluogo ha comunicato di avere aperto un fascicolo di indagini per il momento a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di disastro colposo. Nella successiva riunione con i consulenti tecnici della Procura, è stata pianificata l’attività di indagine che è stata delegata alla squadra mobile della questura di Caltanissetta e al Commissariato di polizia di Niscemi. 

–  Dott. Vella, sono davvero 20 i milioni disponibili ma non spesi per prevenire la frana?

«Non ne ancora sono a conoscenza. Questi dati li ho sentiti dalla stampa ma io potrò parlarne solo dopo avere consultato le carte che stiamo acquisendo (su fatti recenti e remoti, ndr) per renderci conto di cosa è avvenuto e se si possono configurare responsabilità penali». 

Alla nostra successiva domanda di descriverci le sue sensazioni dopo la visita all’area franata, il magistrato ci ha risposto visibilmente turbato con poche parole: “E’ impressionante. Una situazione impressionante. Quello che dicono i geologi di questa frana enorme è tutto vero; a vederla fa veramente impressione. E fortunatamente finora non ci sono state vittime».

Gela annulla i festeggiamenti del Carnevale

La città di Gela è la più vicina geograficamente a Niscemi e lo vuole essere anche moralmente ed eticamente annullando i festeggiamenti del Carnevale Gelese.  Il sindaco, Terenziano Di Stefano, lo ha comunicato personalmente, al collega, andandolo a trovare in municipio a Niscemi, e contemporaneamente con una lettera a firma anche dell’assessore agli eventi e dell’intera giunta municipale. 

Nella missiva, l’amministrazione gelese ha inteso «esprimere la piena vicinanza e la sincera preoccupazione per quanto sta accadendo nella comunità di Niscemi, duramente colpita da una situazione complessa e ancora in evoluzione, che ha costretto numerose famiglie a lasciare le proprie abitazioni».

«Gela e Niscemi – si legge ancora nella lettera al sindaco Conti – sono legate da rapporti storici, sociali e di profonda prossimità territoriale e umana, che nel tempo hanno consolidato un senso di comunità e di condivisione reciproca. Per questo motivo, quanto sta accadendo nella città vicina ci riguarda da vicino e richiama tutti a un senso di responsabilità istituzionale e civile.

«In tale contesto, ritenendo doveroso mantenere un atteggiamento improntato al rispetto, alla sobrietà e alla solidarietà, l’amministrazione comunale gelese comunica che tutti gli eventi programmati in occasione del prossimo Carnevale nella città di Gela sono annullati.

«Siamo consapevoli che il Carnevale rappresenta da sempre un momento di gioia, in particolare per i più piccoli, e ci dispiace sinceramente per i tanti bambini che attendevano con entusiasmo queste giornate di festa, frutto anche dell’impegno di famiglie, scuole e associazioni. A loro va un pensiero speciale, nella convinzione che anche i gesti di rinuncia possano diventare occasione di educazione ai valori della solidarietà e della vicinanza verso chi sta vivendo momenti difficili».

Di Stefano, nel confermare l’impegno a ogni forma di collaborazione, ha comunicato la immediata disponibilità degli immobili sequestrati alla mafia nel comune di Gela per ospitare le famiglie degli sfollati di Niscemi.

Il M5S si autotassa e dona un milione di euro a Niscemi 

Il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola ha diffuso un comunicato nel quale annuncia che «Il Movimento 5 Stelle Sicilia è pronto a donare un milione di euro delle proprie restituzioni, ottenute con il taglio degli stipendi da deputati, ai cittadini danneggiati dal ciclone Harry e agli sfollati di Niscemi. E’ il primo sostegno concreto – sottolinea Di Paola – che la nostra comunità vuole mettere a disposizione per rispondere alle prime urgenze e necessità di chi è stato colpito da queste calamità. Come ha annunciato il presidente Giuseppe Conte, chiamiamo i nostri iscritti a ratificare questa proposta di assoluto buon senso e che sarà messa in votazione questo sabato». «Siamo consapevoli che si tratta di una goccia nel mare rispetto ai danni di questi eventi – conclude Di Paola – e che le risposte sostanziali devono darle i governi, regionali e nazionale. A questo proposito saremo intransigenti affinché non venga perduto un solo euro a causa della burocrazia». Lo stesso Di Paola diffida infine il ministro Salvini che annuncia un suo viaggio in Sicilia nelle zone disastrate dal maltempo: «prima restituisca ai siciliani il miliardo e 300 milioni che ha sottratto per il ponte e li spenda per le infrastrutture mancanti nell’Isola».

Ugl, Una legge speciale per Niscemi

Ma nella capitale del carciofo tutti si rendono conto che occorreranno risorse enormi per il risanamento della collina e per dare una casa agli sfollati e sperano nella politica perchè vari una legge speciale per Niscemi. Un intervento massiccio dello Stato italiano per salvare il salvabile, consolidare il versante franoso e ricostruire in altra zona, più sicura, del paese le case degli sfollati che non potranno più tornare ad abitare i loro alloggi franati o destinati alla demolizione. E’ quello che molti si augurano a Niscemi e che ritengono necessario per affrontare adeguatamente “l’emergenza frana” dal punto di vista normativo, finanziario e amministrativo attraverso la modifica del piano regolatore generale della città, piani di lottizzazione e urbanizzazione primaria e secondaria delle nuove aree, un programma straordinario di edilizia economica e popolare.

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