Nuovi crolli a Niscemi, nel Nisseno, dove piove da 48 ore consecutive. Una palazzina di tre piani nel quartiere Sante Croci è finita nel precipizio lungo il costone che sovrasta il centro abitato, già interessato nei giorni scorsi da altri cedimenti. L’edificio crollato si trovava a pochi metri dal punto diventato simbolo dell’emergenza, dove un’auto è rimasta sospesa sull’orlo della frana.

Altri immobili adiacenti risultano gravemente danneggiati e in condizioni di instabilità. Le abitazioni, progressivamente compromesse dal movimento franoso, continuano a sbriciolarsi fino al cedimento strutturale.

Commissione di studio sul dissesto di Niscemi

Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha firmato il decreto per la costituzione di una Commissione di studio incaricata di approfondire le cause e l’evoluzione del movimento franoso che interessa il territorio comunale di Niscemi, la velocità del fenomeno e le condizioni di rischio residuo. La Commissione dovrà inoltre proporre interventi di prevenzione e mitigazione del rischio nella fase post-emergenziale.

La Commissione, che potrà raccogliere dati e svolgere indagini anche su esperienze italiane e straniere, è presieduta da Enrico Foti, rettore dell’Università di Catania, ed è composta da Fausto Guzzetti, Accademico dei Lincei, Mauro Scaccianoce, presidente dell’Assemblea nazionale dei presidenti degli Ordini provinciali degli Ingegneri, Roberto Troncarelli, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi, e Giuseppe Sappa, professore ordinario di Geologia applicata all’Università La Sapienza di Roma.

I lavori dovranno concludersi entro un mese. Ai componenti non spettano compensi né emolumenti. La Commissione potrà avvalersi della collaborazione del Dipartimento nazionale della Protezione civile e del Dipartimento Casa Italia.