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In funzione il nuovo bypass idrico: rinnovata la condotta verso Caposoprano e Montelungo

di Redazione 6 Febbraio 2026

È entrato in funzione il nuovo bypass che restituisce piena operatività alla condotta di collegamento con i serbatoi di Caposoprano e Montelungo, segnando un passo importante per il sistema idrico di Gela. L’intervento, realizzato da Siciliacque, ha comportato la sostituzione di quasi quattro chilometri di una tratta da tempo considerata fragile e soggetta a criticità.

Secondo la società che gestisce l’infrastruttura, uno dei risultati più rilevanti è il recupero di circa 100 mila metri cubi d’acqua all’anno. Un’opera di manutenzione straordinaria sulla condotta San Leo–serbatoi di Gela, progettata per risolvere in modo definitivo le vulnerabilità storiche della rete e garantire maggiore efficienza nella distribuzione.

In mattinata il sindaco Terenziano Di Stefano e l’assessore ai Servizi a rete Filippo Franzone hanno effettuato un sopralluogo per verificare l’avvio della nuova condotta, realizzata con materiali di ultima generazione.

«Chiediamo innanzitutto scusa ai cittadini per le interruzioni degli ultimi giorni – ha spiegato il sindaco – ma questa volta non si è trattato di riparazioni d’emergenza bensì dell’inserimento definitivo della nuova rete idrica di San Leo, che per decenni ha causato disagi».

L’erogazione è ripartita già da questa mattina. «Gradualmente aumenteremo portata e pressione – ha aggiunto Franzone – con l’obiettivo di arrivare a garantire acqua H24 ad almeno il 60-70 per cento della città».

Il progetto ha previsto la sostituzione di oltre 3.900 metri lineari della vecchia condotta con una nuova tubazione in polietilene ad alta densità (Hdpe), materiale che assicura maggiore resistenza, durata nel tempo e minori perdite.

I lavori sono stati eseguiti utilizzando tecniche “no dig”, senza scavi a cielo aperto. In particolare, per l’attraversamento della strada provinciale 8 (via Butera) e di un canale di drenaggio delle acque piovane è stata impiegata la trivellazione orizzontale controllata, che ha permesso di realizzare un tunnel sotterraneo lungo oltre 300 metri e profondo più di 8 metri, riducendo al minimo i disagi alla viabilità.

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