Secondo l’ordinanza emessa dal G.I.P., su richiesta del capo della Procura della Repubblica del Tribunale di Caltanissetta, dott. Salvatore De Luca, Lorenzo Tricoli, avrebbe violato il divieto di comunicare con l’esterno durante la permanenza agli arresti domiciliari.
Nel pomeriggio di oggi, martedì, agenti della Squadra Mobile di Caltanissetta e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal G.I.P. che ha disposto la commutazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia cautelare in carcere, a carico dell’ex sindaco di Sommatino Tricoli, fino a ieri agli arresti domiciliari dell’ex sindaco di Sommatino, e consigliere comunale a Caltanissetta.
Secondo la richiesta di aggravamento avanzata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, il Tricoli – coinvolto in una inchiesta per corruzione in cui è coinvolto anche il deputato regionale di Forza Italia – violando il divieto di comunicare con soggetti diversi da quelli che con lui coabitano, imposto con l’ordinanza che lo ha collocato agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria in cui risulta indagato per corruzione e truffa, avrebbe intrattenuto numerose conversazioni telefoniche, intercettate dagli investigatori, con dipendenti del proprio studio, professionisti e consulenti, continuando di fatto a svolgere la propria attività professionale. Inoltre, avrebbe intrattenuto conversazioni con alcuni dei co-indagati, vari conoscenti e persino con un giornalista con il quale avrebbe commentato i risvolti della vicenda giudiziaria.







