Al Vinitaly 2026, l’eleganza dei vini di Casa Grazia, azienda della famiglia Brunetti di Gela, dischiude itinerari inediti tra dune, mare, lago e turismo archeologico nel territorio della Riserva Naturale del Lago Biviere. Gela, città di fondazione greca e prima colonia rodio-cretese in Sicilia, fondata nel 688 a.C., custodisce una memoria millenaria che oggi si riflette anche nel racconto contemporaneo del vino. “Vini in vigna”, credo della famiglia Brunetti, diventa così la chiave di una rinascita agro-culturale che trova la sua forza nel legame tra produzioni agricole d’eccellenza, vino e olio, e il turismo di qualità a Gela, scrigno delle celebri Mura Timoleontee e del Museo che custodisce la nave arcaica di 2000 anni fa. In questa visione, Casa Grazia, insieme all’amministrazione di Gela, sta costruendo un percorso culturale di rinascita che, dalla memoria del passato, guarda al futuro, rivolgendosi soprattutto ai giovani.

Le novità al Vinitaly 2026. Impegno green, oggi l’azienda alla 58ª edizione del Vinitaly con Maria Grazia Di Francesco Brunetti, CEO dell’azienda, la figlia Miryam e la nuora Martina, Donne del Vino Sicilia, affiancate da Emilio Brunetti, figlio di Maria Grazia, si presenta con novità di rilievo, tra radici e contemporaneità, rafforzando nell’evoluzione del linguaggio visivo la propria identità. Il restyling d’autore delle etichette appartenenti a “La selezione” Casa Grazia e alla linea Tra Dune con l’intervento dell’artista Angelo Ruta, illustratore dell’inserto culturale del Corriere della Sera che tra segni e nuove cromie, sottolineano il profondo legame tra la famiglia Brunetti ed il terroir della Riserva Naturale del lago Biviere in cui nascono i propri vini. Dall’iconica “Gradiva – Nero D’Avola Sicilia Doc”, la prima etichetta del 2005. 

«Il piede di donna che incede con umiltà e fierezza – dice Maria Grazia Brunetti – è stato il preludio del percorso dinamico compiuto da Casa Grazia, aperto a nuove sfide come il progetto etneo con l’acquisto recente di circa sei ettari a Passopisciaro, nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante nord dell’Etna per confrontarci con la viticoltura di montagna. Una scommessa ardita tra lapilli e cenere che dà linfa al nostro entusiasmo». 

Al Vintaly 2026, le etichette appartenenti a “La selezione” Casa Grazia con un nuovo design sono: Gradiva, Nero d’Avola Sicilia Dog; Euphorya, Vino Spumante Rosè Frappato Brut Terre Siciliane Igt; Zahara, Grillo Riserva Sicilia Doc; Adorè, Moscato Sicilia Doc; Laetitya, Frappato Sicilia Doc; Victorya 1607, Cerasuolo di Vittoria Docg Sicilia; Emiryam, Syrah Sicilia Doc; Vi Veri, Cabernet Sauvignon Sicilia Doc, che richiama nel nome in dialetto il Lago Biviere (‘u Viveri), che intreccia le radici dell’etichetta ad una forma nuova, anche nel modello della bottiglia, segno di un’attenzione speciale che perdura nel tempo.

Tra masterclass, aperitivi in musica e degustazioni di ultime annate, diversi gli appuntamenti di Casa Grazia al Vinitaly 2026 dal 12 al 15 aprile. Al Padiglione Sicilia, allo stand E42 al Vinitaly, in degustazione le ultime annate di: Euphorya 2025 vino spumante rosè frappato brut Terre Siciliane IGT, Zahara Grillo Riserva 2024 Sicilia Doc, Laetitya 2024 Frappato Sicilia Doc, Victorya 1607 2024 Cerasuolo di Vittoria Docg Sicilia, Gradiva Nero d’Avola 2022 Sicilia Doc, Vi Veri 2022 Cabernet Sauvignon Sicilia Doc, Per Mari Grillo 2025 Sicilia Doc, Per Mari Frappato Rosato 2025 Sicilia Doc, Per Mari Nero d’Avola 2023 Sicilia Doc, Tra Dune Bianco 2025 blend Terre Siciliane Igt, Tra Dune Rosso 2023 blend TerreSiciliane Igt, Lagodamare 2025 vino bianco frizzante Terre Siciliane Igt.