Gela solleva il sipario sulla quarta edizione del Salone del Libro, trasformando la parola scritta nel motore pulsante di una comunità che ha fame di storie e di confronto. Dal 16 al 18 aprile, la città si riappropria dei suoi spazi – dal Teatro Eschilo al Macchitella Lab, passando per le aule dell’Istituto comprensivo “Giovanni Verga” – per dimostrare che la cultura è un bene comune, capace di abbattere le distanze generazionali. Non si tratta di una semplice vetrina editoriale, ma di un cantiere aperto dove quaranta autori e centinaia di studenti si incontrano per ridisegnare il perimetro dell’identità locale e nazionale.
Sotto il titolo “La parola ai libri”, la manifestazione ideata dalla prof.ssa Viviana Aldisio, dirigente dell’istituto comprensivo “Giovanni Verga”, si fa interprete di un bisogno profondo: quello di ritrovare nel pensiero critico e nella narrazione gli strumenti per interpretare le sfide della modernità. Dalla legalità spiegata ai ragazzi alla riscoperta delle radici siciliane, il Salone attraversa i generi e i linguaggi con un programma mai così fitto e ambizioso. In questi tre giorni, la routine urbana cede il passo al ritmo delle pagine che girano, trasformando ogni vicolo e ogni aula in un palcoscenico di idee. È una sfida vinta contro l’indifferenza, un segnale di vitalità che parte dalle scuole per abbracciare l’intera cittadinanza. Un evento che, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, mette al centro la forza rivoluzionaria della lettura come atto di libertà e di partecipazione collettiva.
Un mosaico di appuntamenti e numeri da record. Infatti il programma, vasto e articolato, testimonia la crescita di una kermesse che quest’anno coinvolgerà complessivamente 400 studenti provenienti dalle scuole della provincia, con una delegazione di 200 ragazzi da Niscemi e il supporto di 20 Club Services. L’apertura di giovedì 16 aprile è all’insegna dell’impegno civile: alle ore 9.00, il Teatro Eschilo accoglie Andrea Franzoso con “Ero un bullo”, mentre al “Verga” Simone Guastella inaugura il ciclo sulla convivenza con “L’Io e il Noi”.
Venerdì 17 aprile vede un’esplosione di attività: la mattina si apre nei plessi dell’infanzia con Gisella Gentile e Maria Grazia Orlando e il contributo di Arci Le Nuvole che curerà per i più piccoli il laboratorio “Piccolo giallo, piccolo blu”, mentre la sede centrale del “Verga” si anima con Gianni Caputo (dai pirati allo spazio), Grazia Gugliormella e il leggendario Robin Hood rivisitato da David Conati. I temi civili e storici tornano con Marco Pappalardo su Pier Giorgio Frassati, la ricerca di Archimede con Stefano Amato e i “Tiranni di Ghelas” di Luigi Nastasi. Contemporaneamente, al Macchitella Lab, si riflette sull’identità con contributi originali e linguistici come quello di Marina Castiglione, dedicato alla valorizzazione del siciliano, e i momenti di narrazione popolare con il cantastorie Alfio Patti. Spazio anche alle miniere con Tania Anastasi e al noir di Salvatore Falzone.
Il pomeriggio del venerdì, in auditorium, saliranno Barbara Bellomo (“L’incartatrice di arance”) e Annamaria Zizza (“L’estate della dolciera”), seguite dalle riflessioni di Teresa Mammoliti e Chiara Di Stefano.
Sabato 18 aprile la kermesse prosegue con la stessa intensità. La mattina è dedicata a Valentina Carmen Chisari e i suoi racconti magici, ad Emanuela Pulvirenti con “Artemondo” al Macchitella Lab e ai temi della salute e del sociale con Giacomo Giurato, Giombattista Amenta e Franco Città. Il gran finale pomeridiano, dalle 16.30, è tutto per la narrativa “adulta” con le voci di Raffaella Di Rosa (“Vite minori”), l’indagine di Nunzio Di Gennaro e la chiusura conviviale di Valeria Lopis dedicata alle donne e al vino.
Un’Attenzione particolare anche ai laboratori e alla partecipazione attiva, perchè il Salone non è solo ascolto, ma azione: otto i laboratori tematici che trasformeranno i libri in esperienze concrete:
– Ambiente e Natura: percorsi educativi come “Libri, alberi e ambiente” e le “Eco Storie” sull’acqua e la natura (per bambini dai 7 ai 9 anni).
– Creatività e Linguaggio: dalla “Grande fabbrica delle parole” all’ “Officina d’Arte” su Michelangelo, fino ai laboratori di scrittura creativa per i ragazzi delle medie.
– Condivisione: lo spazio aperto “Ti presento il mio libro preferito”, un’area dove il lettore diventa protagonista assoluto del racconto.
Con il supporto dell’assessorato alla Cultura diretto da Peppe Di Cristina, Gela si conferma per tre giorni il baricentro culturale dell’isola.
Un appuntamento che dimostra come investire sulla bellezza e sulla forza dei libri sia l’unica strada percorribile per far crescere una comunità consapevole. Gela può trasformare il Salone in un ponte prezioso verso un futuro dove la cultura diventa patrimonio di tutti.
Alla conferenza stampa in municipio c’erano l’assessore all’Istruzione Di Cristina, il presidente del Consiglio comunale Paola Giudice, l’insegnante Fabiola D’Aleo, la preside Viviana Aldisio, i consiglieri comunali Giorrannello e Di Benedetto.







