Si è concluso mercoledì mattina, al plesso Cappuccini, un percorso lungo dodici mesi dedicato alla lettura come strumento di crescita e integrazione. I bambini delle classi primarie dell’Istituto Comprensivo Ettore Romagnoli hanno vissuto l’appuntamento finale del progetto Leggere per fare comunità, accolto con entusiasmo da insegnanti, genitori e operatori del circolo Arci Le Nuvole.

Ospiti speciali della giornata conclusiva sono state Laura Scarlata e Michela Tonelli, educatrici museali del Palazzo delle Esposizioni di Roma, arrivate in città con una valigia carica di albi illustrati e silent books selezionati dallo Scaffale d’arte del museo capitolino. Strumenti capaci di aprire dialoghi interculturali attraverso giochi visivi e meccanismi di sorpresa narrativa, pensati per superare le barriere comunicative grazie al potere delle immagini. «Gela ci ha accolto con molto affetto e molta gioia», ha raccontato Laura Scarlata. «I ragazzi sono pieni di energie, è stata una bellissima esperienza. Lavoro di mediazione culturale, ma anche di vita: dietro ogni pagina di un libro c’è un racconto, c’è una storia umana».

Il laboratorio del 22 aprile non è stato un evento isolato, ma il coronamento di un percorso strutturato in sette incontri settimanali, che ogni venerdì ha coinvolto due classi. Oltre cinquanta piccoli lettori hanno preso parte alle attività promosse dal circolo Arci Le Nuvole in partnership con l’Istituto Comprensivo Romagnoli e la Biblioteca comunale, con il sostegno del Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura. Un modello virtuoso che si avvale della collaborazione di scuole e ludoteche di tre diverse regioni italiane, 

«L’attenzione per la lettura e la riscoperta delle emozioni sono stati al centro di tutto – ha detto il dirigente scolastico Gianfranco Mancuso –. Le emozioni sono estremamente importanti, e i cellulari non aiutano in questo. La lettura è un ritorno al passato, ma un ritorno ben positivo».

A fare il punto sull’intero percorso è Luciana Carfì, presidente del circolo Arci Le Nuvole, motore organizzativo del progetto: «Invitiamo i bambini a scoprire e riscoprire quello che significa passare del tempo con un libro in mano. Sono attività che portiamo avanti da diversi anni e i bambini sono felici di dedicarsi a qualcosa che li rende curiosi, che li porta a sfogliare le pagine e a trovare sempre nuove cose. La cosa più bella è vedere il loro sorriso, la loro gioia. E questo ci porta ad andare avanti».

Si dice spesso che i bambini non vogliano leggere. Carfì smentisce questa idea con i fatti: «Il problema è presentare loro l’attività nel modo giusto. Come potete notare, sono felici». Il progetto non si ferma qui: prossima tappa sarà la scuola Don Milani, dove l’interesse dei bambini è già alto.